Saype, ha dipinto una bimba di 3mila metri quadri su un alpeggio per mandare un messaggio di speranza durante la pandemia

Foto di Valentin Flauraud per Saype

Foto di Valentin Flauraud per Saype

Per mandare un messaggio di speranza al mondo durante la pandemia e per mantenersi attivo il writer svizzero Saype (che all’anagrafe fa Guillaume Legros) si è buttato sulla street art di prossimità. E ha dipinto, non lontano da casa sua, in un prato nei pressi di Leysin, “BEYOND CRISIS” (Oltre la crisi). Un murale tanto grande da essere visibile solo dal cielo.

L’opera misura ben 3000 metri quadrati e rappresenta una bambina che guarda l’orizzonte, mentre il magnifico paesaggio primaverile delle Alpi comunica pace a chi guarda e sembra proteggerla. La piccola ha appena disegnato un girotondo che la circonda.

Le figure stilizzate che compongono il girotondo evocano la forma del coronavirus, esorcizzandolo.

Durante questo periodo di pandemia- ha scritto Saype su Instagram- la maggioranza della popolazione mondiale è confinata. Anche se siamo tutti colpiti, viviamo diverse sfide o lotte e ho scelto di dipingere vicino a casa questo affresco intitolato "BEYOND CRISIS" per condividere con tutti un messaggio ottimista e una boccata d'aria fresca ".

Saype oltre a “BEYOND CRISIS”, ha dipinto tanti altri murali sovradimensionati. Per le opere di questa serie sceglie sempre dei grandi prati e usa una vernice sparay che deriva da materiali naturali come calce e carbone per non danneggiare in nessun modo le sue tele verdi. Che in poco tempo ritornano allo stato originario perchè i giganteschi disegni del writer si cancellano.

Si dice che il lavoro di Saype sia il punto d’incontro tra street art e land art. (via Street Art News)

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I Musei in Quarantena si fanno prendere dalla febbre dell' Horror. E condividono i loro oggetti più inquietanti

A sinistra immagine condivisa da GR Public Museum, a destra da Ota Memorial Museum of Art

A sinistra immagine condivisa da GR Public Museum, a destra da Ota Memorial Museum of Art

Si chiama #CreepiestObject e sta avendo un successone. Ci sono clown sinistri almeno quanto quelli di Stephen King, creature mostruose e giocattoli da brivido. E’ la sfida social tra musei più pazza del mondo. Anzi la più inquietante.

A lanciare il guanto è stato lo Yorkshire Museum su Twitter, con una crocchia di capelli con tanto di forcine appartenuta a una donna romana vissuta nel III o IV secolo. Il reperto proveniva da un luogo di sepoltura e i curatori inglesi si sono rivolti ai colleghi con un belligerante: “Puoi batterlo?” Le risposte sono arrivate da ogni parte del mondo (anche se prevalentemente hanno partecipato musei del Regno Unito, statunitensi, canadesi e giapponesi). Ne è venuto fuori di tutto: bambole rotte o perfettamente conservate ma capaci di far battere i denti solo a guardarle, fotografie color seppia all’altezza di una di quelle incorniciate all’Overlook Hotel di Shining, strani mostri giapponesi che divorano le donne cominciando dai capelli. C’è persino un giocattolo per bambini che, a detta dei curaturi, se ne va in giro da solo appena lo staff del museo gira l’angolo.

E una serie quasi illimitata di mummie, animali tassidermizzati e altri reperti decisamente inadatti ai deboli di stomaco. Oltre naturalmente alla maschera del medico della peste.

La sfida a condividere gli oggetti più inquietanti fa parte di #CURATORBATTLE, hashtag a cui fanno capo una serie di competizioni social che hanno permesso ai musei di mantenere il rapporto con il pubblico durante il lockdown. L’inziativa è simile a quella in cui le persone venivano invitate dal Getty a riprodurre fotograficamente un capolavoro con ciò che trovavano per casa.

Ma la passione dei curatori per il genere horror non finisce con #CreepiestObject . In Canada, il direttore dell’Audain Art Museum di Whistler, con l’iniziativa After Dark, ha condotto i followers nelle sale buie del museo armato soltando di una torcia elettrica. Mentre i russi di Garage hanno girato dei brevi video horror (riprese in prima persona, musica a tema. movimenti sospetti nell’oscurità) all’esterno del museo di notte per poi pubblicarli su Tik Tok. (via Hyperallergic)

"...questi sono modelli fatti a mano di figure che giocano a carte e di minatori d'oro che tirano in superficie pepite d'oro. MA le figure sono fatte con le zampe e gli artigli del granchio ... Tipici vittoriani, adoravano le cose strane / inquietan…

"...questi sono modelli fatti a mano di figure che giocano a carte e di minatori d'oro che tirano in superficie pepite d'oro. MA le figure sono fatte con le zampe e gli artigli del granchio ... Tipici vittoriani, adoravano le cose strane / inquietanti. #CreepiestObject ”- Museo del castello di York

"Presentiamo questa foto dal nostro archivio di una "banda di clown" degli anni '20. Questa foto era negli album del capitano dei Great Lakes Edward Carus. Gli album sono stati donati al museo nel 1981." WI Maritime Museum

"Presentiamo questa foto dal nostro archivio di una "banda di clown" degli anni '20. Questa foto era negli album del capitano dei Great Lakes Edward Carus. Gli album sono stati donati al museo nel 1981." WI Maritime Museum

"...Che cos'è? Solo un giocattolo per bambini maledetti che abbiamo trovato all'interno delle mura di un palazzo di 155 anni. Lo chiamiamo "Wheelie" - E SI SPOSTA DA SOLO: il personale lo mette in un posto e più tardi lo trova in un altro posto"... …

"...Che cos'è? Solo un giocattolo per bambini maledetti che abbiamo trovato all'interno delle mura di un palazzo di 155 anni. Lo chiamiamo "Wheelie" - E SI SPOSTA DA SOLO: il personale lo mette in un posto e più tardi lo trova in un altro posto"... #Creepiestobject ”- PEI Museum

La "Ragazza col timpano perforato" di Banksy mette la mascherina

Banksy The Girl With The Pierced Eardrum a Bristol (@ Anth0ny_Ward via Twitter)

Banksy The Girl With The Pierced Eardrum a Bristol (@ Anth0ny_Ward via Twitter)

Sul graffito “Girl with the Pierced Eardrum'“ (“Ragazza col timpano perforato”) di Banksy a Bristol, durante l’epidemia di coronavirus, ha fatto la sua comparsa una mascherina. A intervenire sul murale potrebbe essere stato lo stesso street-artist.

Ragazza col timpano perforato” è una rilettura del famosissimo dipinto di Jan Vermeer “Ragazza con l’orecchino di perla”. Realizzata con gli stencils in grandi dimensioni, ha fatto la sua apparizione sul muro di un’abitazione nel 2014. Il nome, oltre ovviamente a riecheggiare il titolo dell’opera a cui si ispira, ironizza sulla posizione di un allarme che viene a trovarsi proprio all’altezza dell’orecchio della protagonista.

La mascherina potrebbe essere frutto di un intervento dello stesso Banksy. Sebbene il misterioso writer usi sempre bombolette e stencil per i suoi lavori, molti indizi lo indicano come l’autore. Prima di tutto la città. Di Banksy si sa poco o nulla, la sua identità è rigorosamente segreta, ma su una cosa non ci sono mai stati dubbi: è originario di Bristol. E durante la quarantena (ammesso che l’abbia fatta lì) gli sarebbe stato più facile violare le restrizioni agli spostamenti senza varcare i confini urbani. Poi c’è da considerare il fatto che l’intervento non svilisce l’opera e che è grosso modo in linea con la poetica dell’artista (attualità, humor, buon gusto).

Ma in testa agli argomenti che avvalorano l’ipotesi che l’autore sia proprio Banksy c’è la complessità dell’intervento. Chiunque l’abbia fatto ha dovuto agire in fretta. Non ha poturo fare a meno di andare sul posto equipaggiato. Serviva almeno una scala se non un motacarichi per lavorare in altezza, e la grande mascherina, già pronta, doveva essere fissata con dei cavi metallici alla parete.

Infine, Banksy ha l’abitudine di stare apparentemente inattivo per dei periodi relativamente lunghi di tempo, per poi presentare più opere alla volta incentrate sullo stesso argomento. E proprio qualche giorno fa aveva pubblicato le immagini del graffito fatto nel bagno di casa durante la quarantena. Prima solo il murale di San Valentino quando il lockdown era ancora da venire

Se la mascherina su “Ragazza col timpano perforato” è un intervento di Banksy sarà lo stesso street-artist a chiarirlo nei prossimi giorni. Infatti, ha l’abitudine di autenticare le opere pubblicandole sulla sua pagina instagram.

AGGIORNAMENTO: Ad oggi (21 maggio 2020), Banksy non ha rivendivìcato l’intervento sul murale di Bristol come avrebbe fatto se ne fosse stato l’autore. La modifica a “Ragazza col timpano perforato” continua ad essere opera di ignoti.

Ben Williams-Butt shared a photo on Instagram: "The Social Distancing Girl with the Pierced Eardrum 🤘 #stayhomestaysafe #banksy" * See 192 photos and videos on their profile.

35 Likes, 1 Comments - Forest (@forest.thebulldog) on Instagram: "@banksy was this you??? 🤔🤔🤔 #bristol #banksy #englishbulldog #englishbulldogsofinstagram..."

7 Likes, 2 Comments - Will Smith (@hangryguy2018) on Instagram: "Saw this #girlwithapearlearring #banksy #stayingsafe while getting my Daily #walk in #bristoluk..."