Nella serie fotografica 'Not Longer Life' le nature morte degli antichi maestri rappresentano frutta imballata in plastica

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Nella serie fotografica ‘Not Longer Life’, lo studio di architettura e design spagnolo Quatre Caps, ha reinterpretato un classico della rappresentazione pittorica: la natura morta. Gli autori hanno parzialmente ricalcato le composizioni di frutta di alcuni antichi maestri. Solo che nella versione contemporanea tutto ha spessi imballaggi in plastica.

Nelle immagini, angurie, fichi, uva ma anche pane, conserva di pomodoro, bottiglie di bibite e acqua minerale (al posto delle brocche del passato), emergono da chiaroscuri drammatici. Quatre Caps ha tratto ispirazione da Claude Monet, Michelangelo Merisi da Caravaggio e Juan Sánchez Cotán, ma pur mantenendo vivo l’assetto compositivo e non discostandosi più di tanto dal set dei dipinti, ha scelto di presentare ogni singolo alimento riprodotto nel suo packaging originale. Direttamente dal supermercato alla rappresentazione.

‘Not Longer Life’ è una riflessione sulla quantità di plastica che le aziende usano, per imballare, rendere appetibile ma anche facilitare il consumo di frutta e verdura. E’ il caso del succo di limone contenuto in una bottiglietta che riproduce l’agrume o delle arance già sbucciate e inscatolate. E’ poi sottolineata la varietà di packaging non biodegradabili e la loro sostanziale inutilità (le reti che proteggono angurie dalla buccia solida).

Questo progetto fotografico si basa sulla rilettura del genere pittorico della natura morta, ma richiama un po’ alla mente il lavoro della fotografa Suzanne Jongmans (che ha, invece, preso a soggetto il ritratto). (via Colossal)

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Emily Eveleth che da 20 anni dipinge alla maniera degli antichi maestri delle enormi zuccherosissime ciambelle

Emily Eveleth, Departures, 2016, oil on canvas, 62 x 84 inches. Courtesy of the  artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Departures, 2016, oil on canvas, 62 x 84 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth è un’artista statunitense che dipinge nature morte alla maniera classica. Ci sono i chiaroscuri drammatici di Caravaggio, le pennellate piene e gestuali di Rubens ma anche la ieratica, composta, bellezza dei maestri fiamminghi. Lo fa da vent’anni, con padronanza. Solo che lei dipinge ciambelle.

Glassate, ripiene di crema pasticcera o marmellata. Ne ha ritratte a decine in tutte le pose possibili (spezzate, impilate, da sole in compagnia). Aveva cominciato con la pittura di paesaggio, per poi affrontare altri soggetti. Finchè, un giorno, girando per la casa, non si è imbattuta in una ciambella. Di quelle americane, ovviamente, fritte e dall’aria molto golosa.

'' Un giorno ho notato una ciambella su un tavolo da cucina e in essa ho visto tante cose - ha detto Emily Eveleth in un’intervista al New York Times- La sua forma bella e perfetta. I suoi colori ricchi. Mi sono resa conto che non avevo bisogno di nient'altro e ho pensato: 'Perché non ritrarre una ciambella?' ''

Emily Eveleth dipinge dal vivo con le sue zuccherose ed immobili modelle di fronte a lei. Usa grandi formati. Rigorosamente, olio su tela. Introduce riflessi acquei, in punta di pennello, sul piano d’appoggio o sulle glasse, ma anche un tocco di movimento preferendo pose poco composte.

Qualcuno ha definito, in modo un tantino divertito, “eroiche” le ciambelle della Eveleth, ma molti, sorprendentemente senza nemmeno un filo di ironia, le hanno trovate sexy. Ebbene si, le ciambelle della pittrice statunitense secondo alcuni sarebbero erotiche. In un testo critico le si paragonava addirittura a L’Origine du Monde di Courbet.

Per vedere altre ciambelle di Emily Eveleth oltre al sito internet dell’artista si può contare sul suo account instagram.

Emily Eveleth, Degrees of Atifice, 2016, oil on canvas, 80 x 86 inches. Courtesy of the artist and D anese/Corey , New York

Emily Eveleth, Degrees of Atifice, 2016, oil on canvas, 80 x 86 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Big Pink, 2016, oil on canvas, 78 x 60 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Big Pink, 2016, oil on canvas, 78 x 60 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Facade, 2016 oil on canvas, 68 x 40 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Facade, 2016 oil on canvas, 68 x 40 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Held, 2012, oil on canvas, 84 x 92 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Held, 2012, oil on canvas, 84 x 92 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Regency, 2012, oil on canvas, 73 x 71 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Regency, 2012, oil on canvas, 73 x 71 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Prop, 2012, oil on canvas, 30 x 35 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York

Emily Eveleth, Prop, 2012, oil on canvas, 30 x 35 inches. Courtesy of the artist and Danese/Corey, New York