Il Covid fa slittare la Biennale i Venezia al 2022

biennale di venezia

La 59a Biennale d'Arte di Venezia curata da Cecilia Alemani slitta di un anno. Anzichè tra la primavera e l’autunno del 2021 si terrà nel 2022.

Ciò permetterà lo svolgimento della Biennale di Architettura che avrebbe dovuto essere già in corso ma che l’emergenza Covid 19 ha prima ritardato di qualche mese e poi annullato fino all’annuncio di ieri che la colloca nel 2021.

"La decisione di rinviare la Biennale Architettura al maggio 2021 è un riconoscimento del fatto che è impossibile andare avanti entro i limiti di tempo stabiliti nella realizzazione di una mostra così complessa e mondiale, a causa della persistenza di una serie di difficoltà oggettive causate dal effetti dell'emergenza sanitaria in atto " hanno dichiarato gli organizzatori.

la 17a edizione della Mostra Internazionale d'Architettura (How Will We Live Together?), curata dall'architetto libanese Hashim Sarkis, si svolgerà quindi l'anno prossimo.

Mentre la Biennale d'Arte più famosa di sempre si terrà tra il 23 aprile e il 27 novembre 2022. Purtroppo però l’appuntamento si sovrapporrà ad altre importanti mostre con esiti imprevedibili sui flussi di visitatori. Soprattutto Documenta di Kassel. (dal 18 giugno al 25 settembre) ma anche la Biennale di Lione (a settembre). (via Artnewspaper)

Con Wunderkammer puoi riempire casa di opere di Olafur Eliasson in realtà aumentata. Gratis

All images: Olafur Eliasson, Wunderkammer, 2020 Courtesy of Acute Art and the artist

All images: Olafur Eliasson, Wunderkammer, 2020 Courtesy of Acute Art and the artist

Olafur Eliasson ha realizzato in collaborazione con Acute Art la serie di 10 opere in realtà aumentata Wunderkammer. Le creazioni dell’artista danese si potranno scaricare gratuitamente dalla app della piattaforma specializzata in AR e VR.

C’è una nuvola con tanto di pioggia, un sole infuocato, una cocinella, una pietra e una pulcinella di mare, (la preferita dallo stesso artista, che si faceva un selfie quotidianamente in sua compagnia da mandare ai figli lontani durante la quarantena). Quest’ultima è anche interattiva (se ci si avvicina troppo fa qualche passo di lato per tenere le distanze). Ma anche una bussola, fiori, una lampada, un arcobaleno e l’aurora boreale. Tutti si possono scaricare per poi ricrearli in casa propria e fotografarli. Frammenti della natura che si stava risvegliando mentre l’umanità era chiusa in casa per l’emergenza COVID 19 da proiettare in un immagine specchio della mancanza. Eliasson con Wunderkammer cerca di rendere l’ordinario straordinario e gioca sul desiderio di libertà di una moltitudine confinata per proprorre esplorazione, stupore e riscoperta.

"Tutti gli elementi del Wunderkammer- spiega Olafur Eliasson- hanno un ruolo nella mia vita. Alcuni sono oggetti che normalmente diamo per scontati, e penso che debbano essere celebrati come le meraviglie che in realtà sono. Altri elementi della collezione saranno più sperimentali, come sculture di luce e oggetti che sono invisibili alla vista fino a quando non li prendi con la mano. L'opera d'arte mette in discussione la nostra percezione del quotidiano e accoglie attivamente ciò che giace al confine tra il conosciuto e l'ignoto."

Le opere sono quasi tutte scaricabili gratuitamente dalla app di Acute Art (a parte la cocinella e la bussola che costano 2 euro). Ma in un secondo momento l’artista creerà una serie in edizione limitata che verrà messa in vendita ai prezzi di mercato. Per fare un esempio, prima di Eliasson lo statunitense Kaws aveva presentato la versione in realtà aumentata del suo Companion (in questo caso si poteva vederlo fluttuare nel proprio salotto o in cucina ma non scaricarlo). Il personaggio è ora in vendita in edizione limitata a 10mila dollari.

Questo non è il momento per noi di pensare al guadagno.- ha detto al Sole 24 ore il direttore artistico di Acute Art, Daniel Birnbaum- Ma è vero che queste opere hanno un valore, perché produrle ha dei costi e dei tempi. Per le grandi installazioni in realtà virtuale i costi di produzione sono nell'ordine delle centinaia di migliaia di dollari, nel caso della realtà aumentata i costi sono più ridotti".

Olafur Eliasson condivide dei brevi video delle opere di Wunderkammer in azione in contesti quotidiani per l’artista (la sua casa, il suo studio, un museo ecc.) sull’account instagram.

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Il Rijksmuseum mette online un Rembrandt in super-mega hd. Ecco "La ronda di notte" a 44,8 gigapixel

Images Courtesy of the Rijksmuseum

Images Courtesy of the Rijksmuseum

Il Rijksmuseum ha pubblicato l’immagine piu’ grande mai realizzata di un Rembrandt. Forse la più dettagliata di un opera d’arte mai vista.

La Ronda di Notte” (The night watch) è online a 44,8 gigapixel (44.804.687.600 pixel). Una definizione talmente alta che si possono vedere non solo le pennellate dell’artista olandese ma anche le venature nel colore e persino le particelle di pigmento.

"Il team di ricerca di Operation Night Watch - ha detto direttore del Rijksmuseum Taco Dibbits- utilizza le tecnologie più recenti e spinge continuamente i confini di ciò che si pensava fosse possibile. La fotografia è una fonte cruciale di informazioni per i ricercatori e i visitatori online possono usarla per ammirare il capolavoro di Rembrandt nei minimi dettagli."

Per realizzare questa immagine in iperdefinizione sono è stato necessario usae 528 scatti. Le fotografie sono state poi disposte in 24 file da 22 ciascuna e cucite insieme digitalmente con l’ausilio di reti neurali. I pixel sono vicinissimi l’uno all’altro: 20 micrometri (0,02 mm).

Risultato: l’immagine potrà essere ammirata da tutti, vedendola più dettagliatamente di come sarebbe possibile al museo di Amsterdam. E potrà essere studiata a distanza dai ricercatori.

La “Ronda di Notte” (The night watch) di Rembrandt è il dipinto più famoso e importante dei Paesi Bassi ma la sua storia è piuttosto avventurosa e a tratti sfortunata. Nel corso del ‘900 è stato attaccato per ben 3 volte. Nel 1911 un uomo armato di coltello lo tagliò malamente riuscendo a danneggiarlo solo superficialmente. Gli andò peggio nel ‘75 quando uno squilibrato riuscì nell’impresa di infliggergli 12 tagli. Nel ‘90 fu la volta dell’acido, che fortunatamente danneggiò solo lo strato superficile della vernice.

Anche per questo il Rijksmuseum ha pianificato un importante intervento di restauro che comincerà nel 2021, dopo essere slittatto per l’emergenza COVID. La relizzazione dell’immagine in iperisoluzione de la “Ronda di Notte” di Rembrandt è propedeutica a questo progetto e verrà utilizzata per tracciare precisamente il processo d’invecchiament del colore. (via Designboom)

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