Apre a Las Vegas la cappella per matrimoni del designer Joshua Vides che sembra un disegno in bianco e nero

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Dalla prossima primavera sarà possibile sposarsi in una cappella per matrimoni che sembra un disegno tracciato con un pennarellone. Si chiama “Til death do us part” (Finchè morte non ci separi) ed è stata realizzata dal designer guatemalteco-americano Joshua Vides all’interno del Palms Casinò Resort. Dove? A Las Vegas. E dove se no!?!

Il Palms Casinò Resort è stato recentemente al centro delle cronache per la ristrutturazione da 690 milioni di dollari e per il numero di opere d’arte contemporanea acquisite. Farsi un’idea della collezione del Palms non è difficile, se si pensa che la mega-scultura in bronzo Demon with Bowl di Damien Hirst, ha trovato casa proprio lì. Immaginare la piccola cappella per matrimoni di Joshua Vides senza aver visto le fotografie, invece, facile non lo è per nulla, tanto assomiglia a un’immagine disegnata su un foglio di carta, anzichè a una struttura tridimensionale.

Ma è reale. Tirata su con metallo, legno, vernice lucida e vernice epossidica, la cappella per matrimoni di Joshua Vides si prepara a offrire una location ideale per gli ‘instagram weddings’ e a far recuperare qualche dollaro al Palms, ovviamente. Anche se tutto sommato i prezzi dei pacchetti per un matrimonio a misura di scatti social, non saranno popolari ma non si possono neppure dire proibitivi: si va da 250 dollari per qualche fotografia veloce (senza cerimonia), fino ai 4500 per un matrimonio completo di invitati, ricevimento e una notte nella suite dell’ hotel.

Joshua Vides ha lavorato con numerose aziende ma considera “Til death do us part” del Palms Casino Resort come se fosse un suo progetto personale (e quindi artistico), perchè gli ha permesso di esprimere plasticamente come i social media stanno modificando il design e cambiando la progettazione di spazi. Inoltre le cappelle per matrimoni sono un’icona di Las Vegas. (via Designboom, Forbes, Insider)

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La grande onda di Kanagawa di Hokusai è diventata un gigantesco murale in un nuovo quartiere di Mosca

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La Grande Onda di Kanagawa è la più famosa e riprodotta tra le opere dell’artista giapponese Hokusai (1760-1849) e adesso è anche un gigantesco murale che si estende su sei grattaceli di Etalon City a Mosca. Per un totale di 60mila metri quadri.

Etalon City sarà un’insediamento abitativo composto da 9 palazzi a sud-ovest di Mosca. Situato nel mezzo del nulla o quasi ma facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto, avrà un design del tutto unico. La facciata di ogni palazzo, infatti, tratteggerà degli elementi iconici di alcune famose città americane ed europee. Così le forme di New York, Chicago, Barcellona e Monaco. saranno chiaramente visibili sugli alti edifici rettangolari. Ma il progetto (che per ora è ancora in via di realizzazione) prevede anche decorazioni di aree pubbliche e spazi verdi a tema.

La Grande Onda di Kanagawa di Hokusai è stata scelta per guardare l’autostrada (sempre in costruzione) e circoscrivere l’insediamento abitativo. E quindi per accogliere le persone al loro ingresso in città. (via Spoon & Tamago)

immagini gentilmente concesse dal gruppo etalon

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Gli austriaci che hanno realizzato la cupola del Louvre di Abu Dhabi annunciano l'insolvenza dopo il rifiuto del museo a onorare completamente la parcella

louvre di abu dhabi, immagine di mohamed somji / tutte le immagini © louvre abu dhabi

louvre di abu dhabi, immagine di mohamed somji / tutte le immagini © louvre abu dhabi

La stabilità finanziaria della società di ingegneria siderurgica austriaca Waagner-biro, che ha costruito la spettacolare e mastodontica cupola progettata da Jean Nouvel del Louvre di Abu Dhabi, è a rischio dopo oltre 160 anni di attività. E la responsabilità sarebbe proprio del museo mediorientale.

Recentemente, infatti, Waagner-Biro ha annunciato l'insolvenza della sua controllata SBE Alpha AG della holding Waagner-Biro AG oltre ad affermare che "il resto del gruppo è in pericolo di insolvenza". Un'altra filiale, la Waagner-Biro Austria Stage Systems AG, invece sarà venduta. E come se non bastasse ci sarebbero "intense discussioni" sul futuro di un'altra sussidiaria (Waagner-Biro Bridge Systems AG).

Alla base di questo quadro tumultuoso ci sarebbe una delle commissioni più importanti di sempre: la realizzazione da 80 miloini di euro della cupola del Louvre d Abu Dhabi.

Grande come 5 campi da calcio (178 metri di diametro), la cupola del Louvre di Abu Dhabi, progettata dal famoso architetto francese Jean Nouvel, è il cuore pulsante del museo. Mentre crea giochi di luce cangianti, riesce ad evocare ad un tempo formalità ed elegante sfarzo. Da sola vale già un viaggio (come dimostra il milione di visitatori che ha visitato il museo durante il suo primo anno d’attività), basti pensare che è composta da 7850 stelle che si ripetono in dimensioni ed angolazioni diverse su otto strati sovrapposti.

Con oltre 160 anni d’esperienza, 1300 dipendenti e sedi in Europa,Medio-Oriente e Sud-Est Asiatico, la Waagner-Biro sembrava il soggetto giusto per dar vita alla spettacolare ed imponente cupola. Ma le cose non sono andate per il verso giusto. Ci sono stati ritardi nei pagamenti ma soprattutto il Louvre di Abu Dhabi si è rifiutato di pagare interamente l’importo dell’opera facendo aumentare i costi per la società.

Prima della cupola del Louvre di Abu Dhabi la Waagner-Biro si era già occupata di progetti prestigiosi come le scenografie della Sydney Opera House e della State Opera House di Berlino, la costruzione della cupola del Reichstag a Berlino, il tetto della Queen Elizabeth II Great Court al British Museum, il Fjordenhus,di Olafur Eliasson in Danimarca e del Botlek Bridge a Rotterdam che è il più grande ponte di sollevamento del mondo. (via Designboom, theartnewspaper, alaraby)

louvre di abu dhabi, immagine di mohamed somji / tutte le immagini © louvre abu dhabi

louvre di abu dhabi, immagine di mohamed somji / tutte le immagini © louvre abu dhabi

louvre di abu dhabi, immagine di roland halbe/ tutte le immagini © louvre abu dhabi

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louvre di abu dhabi, immagine di mohamed somji / tutte le immagini © louvre abu dhabi

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