"Same Energy" un nuovo motore di ricerca visuale che compara le foto e non le parole

Senza titolo1.jpg

La ricerca per immagini è usata ogni giorno da milioni di persone ma è ancora lontana dall’essere perfetta. Poco affinnata, spesso incapace di capire il vero senso della domanda dell’utente. Il neo nato motore di ricerca visuale “Same Energy” dello sviluppatore canadese Jacob Jackson, cerca di raddrizzare il tiro e offrire immagi simili per modelli, pattern, composizioni e non solo per oggetti rappresentati.

La novità di ”same Energy” è che riduce al minimo l’impatto della parola nella ricerca visuale dell’utete. Tags e matadata sono secondari. Jackson la mette così:“Same Energy è unn motore di ricerca visuale. Tu puoi usarlo per trovare bellissima arte, fotografia, ideee di decorazione, o qualunque altra cosa. Noi crediamo che la ricerca di immagini dovrebbe essere visuale usando solo unn minimo di parole. E noi crediamo che dovrebbe integrare una ricca comprensione visuale, catturando lo stile artistico e l’umore generale di un immagine, nnon solo l’oggetto in se”.

“Same Energy” è ancora in versione beta, con un design piuttosto minimale, ma offre già suggerimenti di ricerca di vario tipo. Si può, per esempio, partire dalla pittura con una schermata di dipinti simili accostati e sceglierne uno per avviare una nuova ricerca. O dallo street wear piuttosto che dai patterns. Naturalmente si può avviare la ricerca anche con una parola chiave, o scaricando un’immagine dal proprio dispositivo.

Prova il motore di ricerca visuale “Same Energy” per farti un’idea o segui gli aggiornamenti sul nuovo progetto sulla pagina Twitter di Jackson. (via Laughing Squid)

Senza titolo.jpg
same-5-960x523@2x.jpg
Senza titolo51.jpg
Senza titolo8.jpg
Senza titolo3.jpg

L'artista Guy Laramée che durante la quarantena ha scolpito vulcani nei rotoli di carta igienica

Toilet Paper Diary Volcano #19: And the ashes of their empty world fell upon them like a slow rain of a broken dream. A dream., 2020 polyester pelon depilation strip roll, toilet paper dust, pigments, graphite powder, fixative | 13h x 6 inches (diam…

Toilet Paper Diary Volcano #19: And the ashes of their empty world fell upon them like a slow rain of a broken dream. A dream., 2020 polyester pelon depilation strip roll, toilet paper dust, pigments, graphite powder, fixative | 13h x 6 inches (diameter) | unique

Guy Laramée, conosciuto per i romantici paesaggi iperdettagliati che ottiene scolpendo vecchi libri (ne ho parlato qui) durante la quarantena ha tenuto un diario. Lo hanno fatto in molti. Ma quello di Laramée è di sicuro uno dei più originali. L’artista canadese, infatti, ha scolpito un vulcano in un rotolo di carta igienica, per ogni giorno d’isolamento. La serie si intitola, appunto, Toilet Paper Volcano Diary.

Le opere che ne sono venute fuori sono animate da colori vivi, intensi, come e più di quelli di una vera esplosione. Lo sguardo dell’artista è vigile, consapevole del pericolo, ma allo stesso tempo attratto dalla potenza dello spettacolo. E ironico.

"Nelle prime ore successive all'annuncio del blocco, anch'io mi sono trovato inaspettatamente scosso dalla paura- ha detto Laramée- Ero in studio, alle prese con il mio sentimentoo. E improvvisamente nella mia mente è apparsa l'immagine di un vulcano di carta igienica e sono scoppiato in una fragorosa risata. Non avevo alcun rotolo vicino a me, quindi ho dovuto rubarne uno dal bagno pubblico dell'edificio. Poi sono tornato di corsa in studio e un'ora dopo avevo il primo vulcano scolpito tra le mani. "

I vulcani, rocciosi o ricoperti di una bassa e delicata vegetazione, sono congelati (e reinterpretati) in momenti diversi: alcuni sono attivi altri no, quieti oppure nel corso di un’eruzione. Anche il materiale espulso dalla forza della natura è vario, fumo denso , lava, lapilli.

A completare ogni opera c’è un titolo complesso e poetico che oltre ad esprimere lo stato d’animo dell’artista, ferma nel tempo il sentimento collettivo in quel particolare giorno della pandemia.

Le sculture che compongono Toilet Paper Volcano Diary si possono ammirare sull’account instagram di Guy Laramée insieme alle opere che hanno reso famoso l’artista canadese. (via Designboom)

Toilet Paper Diary Volcano #8: April. A flower of fire., 2020 standard toilet paper roll, pigments, carbonization and fixative | 6 x 4 inches diameter | unique

Toilet Paper Diary Volcano #8: April. A flower of fire., 2020 standard toilet paper roll, pigments, carbonization and fixative | 6 x 4 inches diameter | unique

Toilet Paper diary Volcano #7: The end of winter. it was deemed extinct., 2020 jumbo toilet paper roll, standard paper roll, pigments and resin | 3.5 h x 9 inches diameter | unique

Toilet Paper diary Volcano #7: The end of winter. it was deemed extinct., 2020 jumbo toilet paper roll, standard paper roll, pigments and resin | 3.5 h x 9 inches diameter | unique

Toilet Paper Diary Volcano #18: An explosion of figures and curves. smoke screen., 2020 toilet paper roll, polyester pelon depilation strip roll (volcano), paper towels, toilet paper pulp, inks, pigments, graphite, fixative | 18h x 5 inches (diamete…

Toilet Paper Diary Volcano #18: An explosion of figures and curves. smoke screen., 2020 toilet paper roll, polyester pelon depilation strip roll (volcano), paper towels, toilet paper pulp, inks, pigments, graphite, fixative | 18h x 5 inches (diameter) | unique

Toilet Paper Diary Volcano #16: White Flag?, 2020 carved toilet paper roll, mixed media | 7h x 5 inches (diameter) | unique

Toilet Paper Diary Volcano #16: White Flag?, 2020 carved toilet paper roll, mixed media | 7h x 5 inches (diameter) | unique

Toilet Paper Diary vVlcano #10: The boil. Sulfurous., 2020 carved toilet paper roll, mixed media | 6h x 4 x inches diameter | unique

Toilet Paper Diary vVlcano #10: The boil. Sulfurous., 2020 carved toilet paper roll, mixed media | 6h x 4 x inches diameter | unique

Le immagini splendide e struggenti del documentario "Anthropocene-L'epoca umana" da settembre al Cinema

Il falò delle zanne. Film Still

Il falò delle zanne. Film Still

Per girarlo ci sono voluti 4 anni. Ma i numeri sorprendenti di “Anthropocene- L’epoca umana”., firmato dai registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier insieme al fotografo Edward Burtynsky, non finiscono qui. Sono ben 6 dei 7 continenti, infatti, quelli toccati dagli autori durante le riprese, che si sono svolte in 20 paesi, per un totale di 43 luoghi diversi.

“Anthropocene- L’epoca umana” è un documentario in bilico tra arte e scienza. I registi, ispirati dallo stile impeccabile e dallo sguardo limpido e maestoso delle fotografie di Edward Burtynsky, hanno cercato di raccontare con distacco i fatti che hanno portato un gruppo di scienziati a sostenere che dalla metà del XX secolo siamo entrati in una nuova epoca geologica. L’Antropocene, secondo questi ultimi, avrebbe preso il posto dell’Olocene iniziato 11mila e 700 anni fa. Decretando il dominio indiscusso e potenzialmente fatale dell’uomo sul Pianeta.

Ma la bellezza e l’accuratezza tecnica delle riprese trasporta il lavoro sul terreno fertile dell’arte. Così come i colori che, anche in mezzo al degrado, catturano lo sguardo col loro vivo contrapporsi.

"Le fotografie di Burtynsky - dicono Baichwal e de Pencier- e gli straordinari luoghi che mostravano, così come il modo non didattico con cui venivano descritte, erano il punto di partenza. Il film ha cercato di tradurre in modo intelligente un mezzo in un altro, il che significava nella maggior parte dei casi cercare di trasmettere la scala nel tempo".

Lo sguardo maestoso nel documentario, girato in 16 millimetri dai due canadesi, si scontra con i momenti di intimità che cattura. E che fanno apparire vuota e distopica la grandezza degli spazi in cui le persone si trovano.

"Il vasto pavimento della fabbrica Eupa non avrebbe significato tanto senza alzare gli sguardi dagli operai mentre il carrello passava sopra, o la persona che dormiva al suo posto dopo che tutti erano andati a pranzo; il massiccio reinsediamento di persone e città per la diga delle Tre Gole non avrebbe avuto lo stesso impatto senza che la donna cucisse nel cantiere."

Terzo della trilogia composta da “Manufactured Landscapes” e “Watermark”, “Anthropocene- L’epoca umana”, sarà nelle sale italiane dal 19 settembre 2019. Ma è già possibile guardarlo nell’omonima mostra ad alto grado di tecnologia in corso alla Fondazione MAST di Bologna (fino al 5 gennaio 2020).

Grande Barriera Corallina in Australia. Film Still

Grande Barriera Corallina in Australia. Film Still

Grande Barriera Corallina in Australia. Film Still

Grande Barriera Corallina in Australia. Film Still

la baraccopoli di Makoko alla periferia di Lagos in Nigeria. image: Burtynsky

la baraccopoli di Makoko alla periferia di Lagos in Nigeria. image: Burtynsky

Chiesa a Lagos. Film Still

Chiesa a Lagos. Film Still

La città industriale Norilsk nel Territorio di Krasnojarsk, nella Siberia settentrionale. Film Still

La città industriale Norilsk nel Territorio di Krasnojarsk, nella Siberia settentrionale. Film Still

La fusione del metallo a Norilsk. Film still

La fusione del metallo a Norilsk. Film still

Miniere di potassio a Beresniki negli Urali russi. Film Still

Miniere di potassio a Beresniki negli Urali russi. Film Still

Miniere di potassio a Beresniki negli Urali russi

Miniere di potassio a Beresniki negli Urali russi

Fosfato in Florida. Film Still

Fosfato in Florida. Film Still

Fosforo. Image: Burtynsky

Fosforo. Image: Burtynsky

Cave del marmo a Carrara. Image: Burtynsky

Cave del marmo a Carrara. Image: Burtynsky

Lavorazione del marmo a Carrara. Film Still

Lavorazione del marmo a Carrara. Film Still

Tunnel del Gottardo. Film Still

Tunnel del Gottardo. Film Still

Lo zoo di Londra. Film Still

Lo zoo di Londra. Film Still

Rinoceronte bianco nella riserva keniota di Ol pejeta. Film Still

Rinoceronte bianco nella riserva keniota di Ol pejeta. Film Still

Il muro sulla costa cinese. Film Still

Il muro sulla costa cinese. Film Still

Acqua alta a Venezia. Film Still

Acqua alta a Venezia. Film Still

I registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier

I registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier

Antropocene_Teaser_Poster_ITA.jpg