Visita tutto L'Hermitage di San Pietroburgo guardando una pubblicità Apple lunga 5 ore!

Tutti i musei del mondo si stanno attrezzando per permettere al pubblico di dare uno sguardo alle loro collezioni durante le serrate da coronavirus. Purtroppo, però, non sempre i risultati sono all’altezza dell’aspettativa delle persone. Che, in un momento di inquietudine collettiva, avrebbero bisogno di appagare, almeno virtualmente, il loro bisogno di normalità.

Non è il caso dell’Hermitage di San Pietroburgo, che ha potuto contare su un partner d’eccezione per promuovere la propria collezione. La Apple, infatti, ha deciso di girare proprio nell’iconico museo russo uno spot lungo oltre 5 ore. Realizzata per dimostrare la durata della batteria dell’ Iphone 11, la pubblicità non è altro che una visita completa a tutte le 45 gallerie espositive, senza dimenticare di soffermare lo sguardo su ognuno dei 588 capolavri che vi sono conservati.

Il film è stato girato con il telefonino in ripresa continua. Cioè mentre il regista, Axinya Gog, e la sua troupe, si muovevano all’interno del museo come comuni visitatori. Per realizzarlo sono serviti un complesso sistema di stabilizzatori portatili, gru per cogliere diversi punti di vista nelle stanze, un'app personalizzata per controllare la telecamera. E sei ore di tempo.

"Questo video per me è incentrato sulla connessione nel tempo", ha detto ad ArtNet il regista Axinya Gog.

Il video girato dalla Apple all’Hermitage, oltre alla collezione di opere d’arte, permette di vedere un’esibizione dal vivo del compositore russo Kirill Richter e uno spettacolo di una coppia di ballerini dell’Hermitage Theatre. Per farsene un’idea qui sotto trovate il breve spot del progetto. (via Colossal)

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Design di Frank Gehry per Luma Arles. E' terminata la torre ricoperta da 11mila pannelli di alluminio

All images © Atelier Vincent Hecht

All images © Atelier Vincent Hecht

Disegnata dal famoso architetto americano-canadese Frank Gehry la torre del complesso museale Luma Arles della collezionista svizzera Maja Hoffmann (erede della fortuna del colosso farmaceutico Hoffmann-La Roche) è terminata. Cominciata nel 2014 verrà inaugurata la prossima primavera. Per finirla sono serviti 11mila pannelli d’alluminio

La torre che ha raggiunto l’altezza di 56 metri, in raltà, è stata eretta con una solida intelaiatura di cemento armato ed acciaio ma il rivestimento esterno è completamente in alluminio. Si tratta di pannelli lucidi, dispost in modo irregolare che per Gehry evocano le scoscese scogliere calcareee dellla Provenza.

Gli effetti della luce sugli efifici e il rifiuto a linee rette e piani perpendicolari sono un po’ la cifra distintiva delle creazioni di Frank Gehry (noto soprattutto per il design del museo Guggenheim di Bilbao), che nel complesso Luma Arles, tuttavia, compongono una vera e propria scultura. Un misto tra l’immagine di una casa da cartone animato e una scatoletta schiacciata, che si salda agli edifici d’epoca della cittadina francese in cui visse Vincent Van Gogh.

Insieme alla torre il complesso comprenderà sei edifici industriali già presenti sul sito (allestiti da Selldorf Architects) e un grande parco Parc des Ateliers, sviluppato dal paesaggista belga Bureau Bas Smets). Le fotografie che svelano l’aspetto bizzarro, energico e giocoso del nuovo museo di Arles sono, invece, dell’ atelier Vincent Hecht. (via Dezeen)

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Le onde lacusti congelate, come in un fermo immagine, nelle fotografie di Eric Gross

Tutte le immagini © Eric Gross

Tutte le immagini © Eric Gross

Un lago ghiacciato è uno spettacolo a cui siamo abituati ma quello catturato nelle immagini del fotografo statunitense specializzato in luoghi remoti e incontaminati, Eric Gross, è qualcosa di diverso. Animato com’è da migliaia di onde di varia grandezza che compongono un paesaggio in movimento. Eppure sono tutte congelate.

Le fotografie delle onde del lago congelate sono state scattate tra le Montagne Rocciose del Nord America ad oltre 3mila metri di quota. Tuttavia si tratta di un fenomeno non comune neppure a quest’altitudine. Secondo gli esperti locali le onde sarebbero state modellate così come sono, con tanto di creste, da ripetute tempeste di neve sul lago già ghiacciato. "Attraverso molteplici cicli di fusione e congelamento- ha detto al blog statunitense Colossal, Eric Gross- e dopo periodi di forte vento, i cumuli e gli avvallamenti vengono modellati in curve profonde, a volte con creste e linee".

Il magnifico paesaggio circostante ovviamente si riflette nelle onde del lago. Ma anche questo gioco di specchi, che deformano e amplificano in un brillanate sfavillio di luci, è immobile. Congelato, appunto.

Eric Gross che si è occupato anche di marketing adesso è spacializzato in fotografia naturalistica. Abita in Colorado ma dice di viaggiare quasi tutto l’anno. "La mia speranza- scrive sul suo sito- è di mostrare cose che si vedono di rado ed espandere l'apprezzamento per il mondo naturale attraverso immagini capaci di ipnotizzare". Su Instagram condivide le sue fotografie dei maestosi paesaggi naturali nordamericani. (via Colossal)

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