Il Moma realizza un libro da colorare per adulti e bambini con l'artista Louise Lawler. Da scaricare gratis!

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L’iconico Moma, chiuso come gran parte dei musei del mondo per l’emergenza coronavirus, ha realizzato insieme alla fotografa statunitense Louise Lawler un libro da colorare che ritrae opere d’arte contemporanea. Adatto ad adulti e bambini, ça va sans dire. E’ già sul sito del museo e si può scaricare gratuitamente.

Louise Lawler, che nel 2017 proprio al Moma ha presentato la mostra “Why Pictures Now” (curata da Roxana Marcoci e Kelly Sidley) usa prevalentemente la fotografia per indagare lo spazio in cui arte e mercato si intersecano. Le sue immagini ritraggono opere d’arte contemporanea esposte nei musei e nelle gallerie o collocate nelle case dei collezionisti.

Il libro da colorare 'Louise Lawler's Tracings for You' si basa su disegni in bianco e nero che l’artista ha fatto rivisitando proprio quelle fotografie. In totale sono 12 tavole in cui compaiono un dipinto della magnifica serie Today di On Kawara, uno dei primi Rabbit di Jeff Koons oltre a lavori di Lucio Fontana, John Baldessari e Takashi Murakami.

A regalare libri da colorare qualche mese fa era stata The New York Accademy of Medicine Library che con l’iniziativa “Color our Collections” ne aveva raccolti di provenienti da oltre 100 musei del mondo. Ma il libro del Moma e Louise Lawler è l’unico che ha come soggetto l’arte contemporanea.

Il sito del Moma mette, inoltre a disposizione una gran quantità di risorse interessanti e per niente criptiche. Ci sono video, articoli, un glossario, podcast e lezioni. Tutto gratuito e in alcuni casi persino sottotitolato in italiano. Sono da spulciare assoltamente la sezione "Audio” e i corsi online.

Moma, infine, non solo permette di scaricare il libro da colorare di Louise Lawler ma incoraggia tutti a condividere i risultati dei propri sforzi su Instagram senza dimenticarsi di taggare le immagini #drawingwithmoma. (via Tatler)

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La più grande mostra di Frida Kahlo del 2020 è digitale. Visita subito 'Faces of Frida"!

Frida Kahlo by Nicholas Murray

Frida Kahlo by Nicholas Murray

Con oltre 200 capolavori in esposizione, frutto della collaborazione di 33 musei e istituzioni, la più grande mostra di Frida Khalo del 2020 è di sicuro ‘Faces of Frida’. Ed è una mostra digitale.

Virtualmente allestita su Google Arts and Culture, l’esposizione che presenta dipinti provenienti tra gli altri dal San Francisco Museum of Modern Art e dal Nagoya City Art Museum, permette di vedere le opere nei minimi dettagli e di muoversi in quella che fu la casa dell’artista messicana (The Blue House). Si può viisitare anche il giardino e capire quanto le piante grasse e i fiori tropicali abbiano influenzato il l lavoro di Frida Khalo con l’aiuto del New York Botanical Garden (“Nature in Frida’s Painting”). E poi fotografie, un documentario, testimonianze, approfondimenti su ogni aspetto della vita dell’artista. Oltre a schizzi e lettere.

Non mancano all’appello nemmeno gli scenografici abiti e i supporti ortopedici che permettevano all’artista di sostenere il suo corpo martoriato.

L’opera surreale eppure così violentemente intima di Frida Khalo insieme alla vita breve e tribolata ne hanno fatto un’artista amatissima. ‘Faces of Frida"‘ è la più grande mostra che le sia mai stata dedicata. E non solo nel 2020. Per vederla basta visitare Google Arts and Culture. Magari dopo aver fatto un tour virtuale di alcuni dei più importanti musei italiani attualmente chiusi per l’emergenza coronavirus.

Frida Kahlo by Guillermo Kahlo

Frida Kahlo by Guillermo Kahlo

Frida Kahlo “Le due Frida”, 1939

Frida Kahlo “Le due Frida”, 1939

Frida Kahlo "Viva la vida" 1954

Frida Kahlo "Viva la vida" 1954

Toni Frissell, "Frida Kahlo, seated next to an agave"

Toni Frissell, "Frida Kahlo, seated next to an agave"

I video messaggi di Jeff Koons, Tomas Saraceno, Marina Abramovic e Ai Weiwei all'Italia colpita dall'epidemia

Ai Weiwei, Tomás Saraceno, Marina Abramović e adesso anche Jeff Koons. Sono già quattro i video messaggi di sostegno raccolti da Palazzo Strozzi nel nuovo spazio digitale IN CONTATTO. Un angolo virtuale aperto mentre le porte del museo restano chiuse. Mentre la splendida mostra personale Aria dell’artista di origine argentina Tomás Saraceno, a pochi giorni dall’inaugurazione, rimane serrata.

Ed è proprio Tomás Saraceno con il suo:“Per un suono lento dell’aria” uno dei famosi artisti che partecipano a questo abbraccio corale a un Paese simbolo della cultura colpito dal virus prima degli altri. Lo fa con un video messaggio razionale, didattico, ma non per questo meno poetico. Saraceno, infatti, prende le mosse da Particular Matter(s) Jam Session esposta a Palazzo Strozzi ( nell’opera un fascio di luce illumina le particelle che fluttuano nell’aria , spostate da ciò che accade intorno a loro, nel frattempo dei sensori rilevan il loro movimento e lo traducono in suoni) per parlare di “conndivisione, consapevolezza e solidarietà” come ha spiegato il Direttore di Palazzo Strozzi Arturo Galasino.

Ecco le parole di Saraceno: "Questo è un modo per sonorizzare il modo in cui ci muoviamo sulla Terra o il movimento delle particelle nell’aria. Questo significa che se in questo momento dobbiamo muoverci più lentamente, il suono sarebbe diverso e le particelle si muoverebbero più lentamente. Questo significa solidarietà per tutte le persone in Italia, in Europa e nel mondo. Speriamo di diventare consapevoli delle nostre azioni, di come l’aria si muove oggi e di quanto il nostro movimento possa influenzare le cose, e anche di come possiamo limitare il movimento di alcune delle particelle che oggi sono diventate così dannose per molte persone sul pianeta Terra"

L’intervento di Saraceno, pur rimanendo fedele all’immagine dell’artista, è il più riflessivo. Non l’unico però, e neppure il primo.

A dare l’avvio a questo succedersi di lettere nella bottiglia lanciate nel mare della rete è stato il cinese Ai Weiwei che, dopo la frase infelice pubblicata sul suo profilo Instagram (“Il Coronavirus è come la pasta. I cinesi lo hanno inventato, ma gli italiani lo diffonderanno in tutto il mondo”) ha detto:

"La vita è una lotta e la vita è piena di cose inaspettate. Credo sia fondamentale in questo momento essere pienamente consapevoli della situazione che stiamo vivendo e assumere un atteggiamento positivo: stare a casa ma rimanere uniti. Grazie."

Anche Marina Abramović ha dato il suo contributo con un video messaggio molto carico dal punto di vista emotivo, pur se statico e formale nello stile delle immagini. Abramović d’altra parte ha un rapporto stretto con l’Italia sia professionale che personale, a cui tutt’ora la legano contatti, amicizie e ricordi.

Ha detto: "Questo è il mio messaggio per l’Italia e per gli italiani, che io amo profondamente. Sappiamo che questo è un momento di crisi e che il virus ormai è ovunque. Ma allo stesso tempo dobbiamo imparare una lezione da questi disastri. Gli italiani stanno dimostrando grande coraggio, un profondo senso di comunità e umanità. Dobbiamo combattere insieme. (...) Italia, ti amo. Il mio cuore è con voi."

Jeff Koons, che in autunno sarà protagonista dell’attesa mostra Jeff Koons. Shine di Palazzo Strozzi, si è espresso con il consueto stile impeccabile e vagamente distante (spesso questo suo modo di parlare è stato oggetto di critica per l’impossibilità dell’osservatore di cogliere la personalità e la sinceità dell’uomo che sta dietro il messaggio ma è un fatto che per lui sia peculiare). Koons da collezionista di opere d’epoca e conoscitore di Storia dell’Arte non ha mancato di sottolineare l’importanza dell’Italia nella cultura globale e il prestigio che godono alcuni suoi musei.

"L'Italia sta attraversando un momento davvero difficile, ma voi italiani avete una forza straordinaria. Siete in grado di affrontare il coronavirus e alla fine sarete in grado di sconfiggerlo.L'Italia è un paese straordinario. Come popolo avete affrontato tanti momenti difficili e sconfiggerete il virus. Culturalmente, tutto il mondo è davvero grato per tutto ciò che ci avete dato. Palazzo Strozzi e tutte le altre meravigliose istituzioni italiane saranno in grado di dare all'umanità una luce, una direzione in cui saremo in grado di trovare la nostra strada nel futuro. Quindi, grazie Italia per tutto il vostro contributo culturale. Palazzo Strozzi, grazie. Italia puoi farcela!"

Oltre ai video messaggi degli artisti lo spazio IN CONTATTO contiene dei bei testi d’approfondimento del direttore di Palazzo Strozzi Arturo Galasino e della storica dell’arte Ludovica Sebregondi. E naturalmente altri se ne aggiungeranno, fin quando, finalmente, il museo non potrà riaprire e tutti noi tornare alle nostre vite.

Video by Studio Tomás Saraceno

Video by Studio Tomás Saraceno