La più grande mostra di Frida Kahlo del 2020 è digitale. Visita subito 'Faces of Frida"!

Frida Kahlo by Nicholas Murray

Frida Kahlo by Nicholas Murray

Con oltre 200 capolavori in esposizione, frutto della collaborazione di 33 musei e istituzioni, la più grande mostra di Frida Khalo del 2020 è di sicuro ‘Faces of Frida’. Ed è una mostra digitale.

Virtualmente allestita su Google Arts and Culture, l’esposizione che presenta dipinti provenienti tra gli altri dal San Francisco Museum of Modern Art e dal Nagoya City Art Museum, permette di vedere le opere nei minimi dettagli e di muoversi in quella che fu la casa dell’artista messicana (The Blue House). Si può viisitare anche il giardino e capire quanto le piante grasse e i fiori tropicali abbiano influenzato il l lavoro di Frida Khalo con l’aiuto del New York Botanical Garden (“Nature in Frida’s Painting”). E poi fotografie, un documentario, testimonianze, approfondimenti su ogni aspetto della vita dell’artista. Oltre a schizzi e lettere.

Non mancano all’appello nemmeno gli scenografici abiti e i supporti ortopedici che permettevano all’artista di sostenere il suo corpo martoriato.

L’opera surreale eppure così violentemente intima di Frida Khalo insieme alla vita breve e tribolata ne hanno fatto un’artista amatissima. ‘Faces of Frida"‘ è la più grande mostra che le sia mai stata dedicata. E non solo nel 2020. Per vederla basta visitare Google Arts and Culture. Magari dopo aver fatto un tour virtuale di alcuni dei più importanti musei italiani attualmente chiusi per l’emergenza coronavirus.

Frida Kahlo by Guillermo Kahlo

Frida Kahlo by Guillermo Kahlo

Frida Kahlo “Le due Frida”, 1939

Frida Kahlo “Le due Frida”, 1939

Frida Kahlo "Viva la vida" 1954

Frida Kahlo "Viva la vida" 1954

Toni Frissell, "Frida Kahlo, seated next to an agave"

Toni Frissell, "Frida Kahlo, seated next to an agave"

I video messaggi di Jeff Koons, Tomas Saraceno, Marina Abramovic e Ai Weiwei all'Italia colpita dall'epidemia

Ai Weiwei, Tomás Saraceno, Marina Abramović e adesso anche Jeff Koons. Sono già quattro i video messaggi di sostegno raccolti da Palazzo Strozzi nel nuovo spazio digitale IN CONTATTO. Un angolo virtuale aperto mentre le porte del museo restano chiuse. Mentre la splendida mostra personale Aria dell’artista di origine argentina Tomás Saraceno, a pochi giorni dall’inaugurazione, rimane serrata.

Ed è proprio Tomás Saraceno con il suo:“Per un suono lento dell’aria” uno dei famosi artisti che partecipano a questo abbraccio corale a un Paese simbolo della cultura colpito dal virus prima degli altri. Lo fa con un video messaggio razionale, didattico, ma non per questo meno poetico. Saraceno, infatti, prende le mosse da Particular Matter(s) Jam Session esposta a Palazzo Strozzi ( nell’opera un fascio di luce illumina le particelle che fluttuano nell’aria , spostate da ciò che accade intorno a loro, nel frattempo dei sensori rilevan il loro movimento e lo traducono in suoni) per parlare di “conndivisione, consapevolezza e solidarietà” come ha spiegato il Direttore di Palazzo Strozzi Arturo Galasino.

Ecco le parole di Saraceno: "Questo è un modo per sonorizzare il modo in cui ci muoviamo sulla Terra o il movimento delle particelle nell’aria. Questo significa che se in questo momento dobbiamo muoverci più lentamente, il suono sarebbe diverso e le particelle si muoverebbero più lentamente. Questo significa solidarietà per tutte le persone in Italia, in Europa e nel mondo. Speriamo di diventare consapevoli delle nostre azioni, di come l’aria si muove oggi e di quanto il nostro movimento possa influenzare le cose, e anche di come possiamo limitare il movimento di alcune delle particelle che oggi sono diventate così dannose per molte persone sul pianeta Terra"

L’intervento di Saraceno, pur rimanendo fedele all’immagine dell’artista, è il più riflessivo. Non l’unico però, e neppure il primo.

A dare l’avvio a questo succedersi di lettere nella bottiglia lanciate nel mare della rete è stato il cinese Ai Weiwei che, dopo la frase infelice pubblicata sul suo profilo Instagram (“Il Coronavirus è come la pasta. I cinesi lo hanno inventato, ma gli italiani lo diffonderanno in tutto il mondo”) ha detto:

"La vita è una lotta e la vita è piena di cose inaspettate. Credo sia fondamentale in questo momento essere pienamente consapevoli della situazione che stiamo vivendo e assumere un atteggiamento positivo: stare a casa ma rimanere uniti. Grazie."

Anche Marina Abramović ha dato il suo contributo con un video messaggio molto carico dal punto di vista emotivo, pur se statico e formale nello stile delle immagini. Abramović d’altra parte ha un rapporto stretto con l’Italia sia professionale che personale, a cui tutt’ora la legano contatti, amicizie e ricordi.

Ha detto: "Questo è il mio messaggio per l’Italia e per gli italiani, che io amo profondamente. Sappiamo che questo è un momento di crisi e che il virus ormai è ovunque. Ma allo stesso tempo dobbiamo imparare una lezione da questi disastri. Gli italiani stanno dimostrando grande coraggio, un profondo senso di comunità e umanità. Dobbiamo combattere insieme. (...) Italia, ti amo. Il mio cuore è con voi."

Jeff Koons, che in autunno sarà protagonista dell’attesa mostra Jeff Koons. Shine di Palazzo Strozzi, si è espresso con il consueto stile impeccabile e vagamente distante (spesso questo suo modo di parlare è stato oggetto di critica per l’impossibilità dell’osservatore di cogliere la personalità e la sinceità dell’uomo che sta dietro il messaggio ma è un fatto che per lui sia peculiare). Koons da collezionista di opere d’epoca e conoscitore di Storia dell’Arte non ha mancato di sottolineare l’importanza dell’Italia nella cultura globale e il prestigio che godono alcuni suoi musei.

"L'Italia sta attraversando un momento davvero difficile, ma voi italiani avete una forza straordinaria. Siete in grado di affrontare il coronavirus e alla fine sarete in grado di sconfiggerlo.L'Italia è un paese straordinario. Come popolo avete affrontato tanti momenti difficili e sconfiggerete il virus. Culturalmente, tutto il mondo è davvero grato per tutto ciò che ci avete dato. Palazzo Strozzi e tutte le altre meravigliose istituzioni italiane saranno in grado di dare all'umanità una luce, una direzione in cui saremo in grado di trovare la nostra strada nel futuro. Quindi, grazie Italia per tutto il vostro contributo culturale. Palazzo Strozzi, grazie. Italia puoi farcela!"

Oltre ai video messaggi degli artisti lo spazio IN CONTATTO contiene dei bei testi d’approfondimento del direttore di Palazzo Strozzi Arturo Galasino e della storica dell’arte Ludovica Sebregondi. E naturalmente altri se ne aggiungeranno, fin quando, finalmente, il museo non potrà riaprire e tutti noi tornare alle nostre vite.

Video by Studio Tomás Saraceno

Video by Studio Tomás Saraceno

Tour virtuale tra la frutta dell'artista Kathleen Ryan, ammuffita a suon di pietre preziose. Mentre Art Basel fa la fiera online

Bad Melon (big chunk), 2020 | cherry quartz, agate, smoky quartz, amazonite, jasper, aventurine, rhodonite, rhodochrosite, labradorite, quartz, botswana agate, carnelian, glass, cast iron and brass flies, steel and stainless steel pins, polystyrene,…

Bad Melon (big chunk), 2020 | cherry quartz, agate, smoky quartz, amazonite, jasper, aventurine, rhodonite, rhodochrosite, labradorite, quartz, botswana agate, carnelian, glass, cast iron and brass flies, steel and stainless steel pins, polystyrene, aluminum airstream | 38 x 49 x 62 inches (96.5 x 124.5 x 157.5 cm) | all images courtesy of François Ghebaly

La giovane artista statunitense Katheleen Ryan (ho già parlato di lei qui) crea delle strane sculture, iperrealiste e mutanti, opulente e decadenti. In bilico tra la descrizione della realtà e una sua radicale trasfigurazione.

Fuor di metafora, si tratta di frutta, “Bad Fruits”: limoni ,arance, pesche ma anche agurie e uva, rigorosamente ammuffite. E fittamente ricoperte di pietre preziose o semi-preziose.

Con in mente le nature morte olandesi del XVII secolo, Katheleen Ryan, lavora della schiuma sintetica, poi la dipinge in modo grossolano. Infine colora le sculture usando perle di vetro e, appunto, pietre preziose e semi-preziose. Il risultato sono dei grandi frutti, incredibilmente realistici se visti da lontano, che man mano ci si avvicina svelano tutta la loro tessitura ricca ed elegante.

Ultimamente Ryan ha prodotto delle nuove sculture. Sempre di frutta andata a male si tratta, ma l’artista si è fatta più audace e ha incorporato nelle opere degli elementi che ne ridiscutono la natura. Per esempio, la buccia dell’anguria è composta da parti di un camper Airstream Safari del 1973. Scelto per il suo valore iconico nell’immaginario statunitense del secondo dopoguerra (simbolo di futuro, vita on the road, benessere, libertà), il camper dà una nota fantascentifica alla narrazione. E anche l’uva, tenuta insieme da un groviglio di cannucce di rame, ha un aspetto più alieno del solito.

Le nuove opere della serie “Bad Fruits” sono in mostra alla FRANÇOIS GHEBALY GALLERY di Los Angeles (per ora ancora aperta su appuntamento). La galleria ha allestito un tour virtuale, che permette di vedere piuttosto bene le opere.

Ma lo spazio espositivo californiano non è l’unico ad essersi attrezzato per permettere ai visitatori di guardare le opere da casa. E possibilmente di comprarle. Galleria Continua, per esempio, permette, pur senza voli pindarici, uno sguardo piuttosto approfondito alle mostre. Ma è la nuova Online Viewing Room di Gagosian (ancora in allestimento) a creare una certa curiosità. Tuttavia, l’evento degli eventi di questa digitalizzazione forzata del mercato dell’arte resta Art Basel che, costretta a saltare la tappa di Hong Kong, attraverso delle sale di visione online (Online Viewing Rooms), darà la possibilità alle gallerie espositrici di presentare le opere che avrebbero fisicamente collocato negli stand della fiera cinese (in diretta da oggi 20 marzo al 25 marzo 2020). (Designboom)

Bad Melon (wedge), 2020 | cherry quartz, rose quartz, agate, amazonite, jasper, aventurine, rhodonite, rhodochrosite, labradorite, smoky quartz, quartz, botswana agate, carnelian, horn, citrine, acrylic, glass, cast iron and brass flies, steel and s…

Bad Melon (wedge), 2020 | cherry quartz, rose quartz, agate, amazonite, jasper, aventurine, rhodonite, rhodochrosite, labradorite, smoky quartz, quartz, botswana agate, carnelian, horn, citrine, acrylic, glass, cast iron and brass flies, steel and stainless steel pins, polystyrene, aluminum airstream | 46 x 40 x 42 inches (117 x 101.5 x 107 cm)

Bad Melon, 2020 | cherry quartz, rose quartz, agate, smoky quartz, rhodenite, rhotochrocite, labradorite, quartz, citrine, calcite, horn, stone looking beads, silver lace agate, magnacite, rhyolite, botswana agate, carnelian, acrylic, glass, cast ir…

Bad Melon, 2020 | cherry quartz, rose quartz, agate, smoky quartz, rhodenite, rhotochrocite, labradorite, quartz, citrine, calcite, horn, stone looking beads, silver lace agate, magnacite, rhyolite, botswana agate, carnelian, acrylic, glass, cast iron and brass flies, steel and stainless steel pins, polystyrene, aluminum airstream trailer | 64 x 47 x 103 inches (162.5 x 119.5 x 261.5 cm)

Bad Melon (particolare)

Bad Melon (particolare)

Bad Grapes, 2020 | amethyst, aventurine, agate, garnet, pyrite, ruby in zoisite, tektite, tigereye, turquoise, serpentine, obsidian, blackstone, indian unakite, labradorite, sierra agate, red agate, black agate, serpentine, quartz, marble, amazonite…

Bad Grapes, 2020 | amethyst, aventurine, agate, garnet, pyrite, ruby in zoisite, tektite, tigereye, turquoise, serpentine, obsidian, blackstone, indian unakite, labradorite, sierra agate, red agate, black agate, serpentine, quartz, marble, amazonite, rhyolite, calcite, dalmation jasper, glass, steel and stainless steel pins, copper tube and copper fittings, polystyrene | 59.5 x 90 x 54 inches (151 x 228.5 x 137 cm)

Bad Grapes (particolare)

Bad Grapes (particolare)

Bad Grapes (particolare)

Bad Grapes (particolare)