Gli spettacolari paesaggi ‘Shan shui’ animati da Yang Yongliang

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L’artista cinese Yang Yongliang si ispira agli antichi capolavori shang shui per creare degli straordinari paesaggi dall’atmosfera post-apocalittica e decadente. Solo che invece di usare pittura o inchiostro come facevano gli antichi maestri orientali, fonde tra loro fotografie e riprese video fino ad ottenere dei dipinti animati.

Il canovaccio delle sue opere è sempre composto da una pace fittizia prima della tempesta. Prima che l’occhio abbia il tempo di indugiare nei minuti particolari dei panorami solo apparentemente sereni. Di rendersi conto che le montagne sono popolate di grattacieli anziché di alberi e le cascate sono frutto dell’erosione del terreno. Perché l’artista attraverso le sue spettacolari immagini ci parla di urbanizzazione selvaggia e natura, di frenesia e pace. Contrapponendo la Cina di ieri a quella di oggi ma anche passato e presente in termini generali.

Lo sviluppo urbano rende prospera la vita nelle città, ma allo stesso tempo imprigiona chi ci vive- spiega il sito di Yang Yongliang parlando della serie ‘Artificial Wonderland’- la tradizione culturale cinese vecchia di centinaia d’anni è profonda, ma è anche rimasta stagnante. L’antica popolazione cinese dipinse paesaggi che celebravano la grandezza della natura; il lavoro di Yang, da parte sua, conduce verso una reinterpretazione critica della realtà contemporanea.”

Per realizzare le sue opere Yang Yongliang segue la falsa riga di un paesaggio cinese classico congelato dalla Storia dell’Arte. Ma per riprodurlo gli servono fotografie che non sempre scatta in Cina (ad esempio nella serie ‘From the New World’ è dovuto andare fino in Norvegia per trovare le montagne che occorrevano alla composizione). E tracce video. Molte tracce video (30-40 per ogni opera).
Solo quando si è procurato il materiale necessario assembla il tutto in maniera armonica con l’aiuto di un programma simile a Photoshop ma molto più potente. Ovviamente la pazienza è parte integrante del suo lavoro.

Se sei impaziente sarà dura per te creare arte calma e serena- ha detto in un intervista rilasciata al canale youtube Creators Project- Io ho studiato arte cinese e calligrafia dalla scuola superiore fino all’università. Quando pratichi la calligrafia tu stai formando te stesso, stai insegnando al tuo cuore ad essere calmo.”

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Yang Yongliang ha partecipato a diverse mostre in Italia. Fino al 23 dicembre il suo lavoro è stato al centro dell’esposizione ‘Time Immemorial’ alla Galerie Paris-Beijing di Parigi. Ma ha già esposto anche in Italia.

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Sous le Ciel: Le installazioni di Leandro Erlich che ingannano i visitatori de Le Bon Marché di Parigi ma con poesia

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Concettuale ma poetica la mostra “Sous le Ciel” di Leandro Erlich invita lo spettatore a non fidarsi di uno sguardo frettoloso. E lo fa trasformando le scale mobili di Le Bon Marché in un nastro di moebius e gli ascensori in un gioco di specchi. Senza dimenticarsi di disseminare le vetrine di nuvole. Perché secondo Erlich il cielo di Parigi è diverso da quello di tutte le altre città. 
Dopo Ai Weiwei e Chiharu Shiota quest’anno tocca all’artista argentino Leandro Erlich esporre ai grandi magazzini iconici Le Bon Marché Rive Gauche di Parigi. La mostra si intitola “Sous le Ciel” (Sotto il Cielo) e concentra in una personale importate ma non monumentale i temi cari a Erlich: le potenzialità narrativa dei particolari architettonici, l’importanza del punto di vista e di osservazione, l’essenza quasi onirica della realtà. Ma soprattutto il confine sottile che separa verità e verosimiglianza.

Il tema della mostra, e il suo titolo "Under the sky", deriva dalla mia fascinazione per i cieli delle città- spiega Leandro Erlich in un intervista rilasciata al magazine di Le Bon Marché- Per me, ogni città ha una forte relazione con il "suo" cielo. Influenza la sua popolazione, il suo dinamismo e la sua atmosfera generale. Il cielo di una città ne cambia la percezione”.

“Sous le Ciel” si compone di un importante installazione site specific nell’atrio dei grandi magazzini che modificando l’aspetto delle scale mobili (a vista e ben riconoscibili) cambia completamente la percezione dello spazio. Più o meno simile il concetto per l’altra installazione che coinvolge gli ascensori di Le Bon Marchè. Le vetrine, invece, sono state disseminate di sculture leggere e fluttuanti a forma di nuvole. 
Infine c’è la serie di fotografie ‘Nubes of Paris’ scattate durante la preparazione della mostra (novembre 2017) per rendere omaggio al cielo della città.

Per concludere c’è da chiedersi cosa ne pensi Leandro Erlich del cielo di Roma dato che una sua opera è attualmente in mostra al Chiostro del Bramante nell’ambito della collettiva ‘ENJOI. L’arte incontra il divertimento’ (fino al 25 febbraio 2018). Chissà. (via 24sevres)

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Leandro Elrich, Nubes of Paris

Leandro Elrich, Nubes of Paris

Leandro Elrich, Nubes of Paris

Leandro Elrich, Nubes of Paris

Tadashi Kawamata invade un antico edificio parigino con un enorme nido fatto di… bacchette

tadashi kawamata, the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili tutte le immagini © tadashi kawamata tutte le fotografie, archivi kamel mennour / courtesy l'artista e kamel mennour paris / londra

tadashi kawamata, the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili
tutte le immagini © tadashi kawamata
tutte le fotografie, archivi kamel mennour / courtesy l'artista e kamel mennour paris / londra

Per fare ‘The Nest’ nell’antico palazzo parigino che ospita la galleria Kamel Mennour a Tadashi Kawamata ci sono volute 100 mila bacchette di legno. Comprensibilmente, visto che l’opera non si limita a riempire tre grandi stanze ma si estende anche sulla facciata dell’edificio. Tra un angolo di tetto in ardesia e un terrazzo ornato, tra una finestra e un cornicione. 

L’artista giapponese Tadashi Kawamata a qualche mese dalla sobria e magica installazione ‘The Shower’ alla Fondazione Made in Cloister, nel chiostro della chiesa di Santa Caterina a Formiello di Napoli, torna nella sua Parigi (è originario di Hokkaido ma vive nella ville lumière ormai da anni) con un’opera importante. L’installazione ‘The Nest’, infatti,  è grande e laboriosa ma anche un concentrato di temi cari a Kawamata.
C’è il fluire del tempo, il rapporto stretto e conflittuale con l’architettura. Ci sono l’ordine e il caos. E c’è innanzitutto il nido, che insieme alla capanna e alla casa sugli alberi, è una forma ricorrente nel suo lavoro.
“Se qualcuno vede una capanna su un albero in giardino, ripensa a quando era bambino- ha spiegato in un’intervista rilasciata tempo fa al sito Artribune- Per me è molto interessante il ricordo di quelle sensazioni. La mia capanna sull’albero non è in realtà abitabile. È solo un richiamo all’immaginazione delle persone, alla sensazione di stare lì. Ovviamente questo vale anche per il mio nido.”
‘The Nest’, inoltre, è un opera effimera. Destinata a durare il tempo della mostra.
“I miei lavori sono come bozzi sulla fronte- ha detto al sito Designboom- sono una reazione dell’organismo, di cui si nutrono e dal quale scompaiono con la stessa rapidità con cui sono apparsi". 
Perché l’installazione di Kawamata è rassicurante solo a prima vista ma a uno sguardo più prolungato svela la sua natura parassitaria. Come fosse il bozzolo per qualche forma di vita aliena.

La galleria Kamel Mennour di Parigi ospiterà ‘The Nest’ di Tadashi Kawamata fino al 27 gennaio 2018. ( via Designboom)

K-8, 2017 | legno, bastoni, colla | 45 x 45 x 30 cm

K-8, 2017 | legno, bastoni, colla | 45 x 45 x 30 cm

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

K-7, 2017 | legno, bastoni, colla | 50 x 45 x 30 cm

K-7, 2017 | legno, bastoni, colla | 50 x 45 x 30 cm

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

K-6, 2017 | legno, bastoni, colla | 185 x 45 x 40 cm

K-6, 2017 | legno, bastoni, colla | 185 x 45 x 40 cm

K-1, 2017 | legno, bastoni, colla | 100 x 85 x 90 cm

K-1, 2017 | legno, bastoni, colla | 100 x 85 x 90 cm

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili

the nest, 2017 | bastoncini, colla | dimensioni variabili