Museo il nuovo motore di ricerca delle immagini dei capolavori che fa cilecca ma resta una grande idea

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Chiamatelo “Search Engine”, permettendovi un anglicismo, o semplicemente “Motore di Ricerca”, ma “Museo” è destinato a rivoluzionare il settore delle immagini di opere d’arte. Permette, infatti, di trovare per parola chiave: dipinti, sculture, opere grafiche e chi più ne ha più ne metta, rigorosamente in licenza Creative Commons. Per ora presenta falle e limiti ma l’idea resta comunque un unicum.

Ideato da Chase McCoy, Museo, si chiama proprio così in italiano, anche se per adesso attinge alle sole immagini di capolavori conservati all' Art Institute of Chicago, al Rijksmuseum di Amsterdam, al Minneapolis Institute of Art e alla New York Public Library. E’ in grado di scovare riproduzioni in licenza Creative Commons (solitamente zero) per argomento (la ricerca va fatta in inglese ma con Google Translate a portata di mano chi non può usare termini come journey, nature o Japan, solo per fare alcuni esempi, al giorno d’oggi?)

Non sempre funziona. Che sia l’orario, o tenda a impantanarsi se una parola chiave ha dato risultati infruttuosi, stà di fatto che Museo per ora presenta dei punti deboli e dei limiti.

Ma ha appena cominciato la sua attività e gli spazi di miglioramento sono infinitamente vasti. Senza contare che l’idea è rivoluzionaria: ti servono immagini gratuite per illustrare un testo? Vuoi rinnovare il design di qualcosa o ideare un’opera partendo da una preesistente senza mettere mano al portafoglio? Ecco la risposta alle tue richieste in un unico sito.

"Ogni immagine che trovi qui- recita la pagina di Museo- è di pubblico dominio e completamente gratuita da usare, anche se si consiglia di accreditare l'istituto di origine!"

Il motore di ricerca di immagini in licenza Creative Commons, Museo, permette di incappare anche in oggetti curiosi provenienti da un passato lontano e in testimonianze di Storia delle Arti Applicate. (via Open Culture)

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I Paris Musées mettono online 150mila immagini di capolavori in hd. Da usare senza restrizioni, gratis

“Le tre bagnanti” di Paul Cézanne (1879-1882), olio su tela. Petit Palais

Le tre bagnanti” di Paul Cézanne (1879-1882), olio su tela. Petit Palais

I Paris Musées, come il MET prima di loro, hanno messo a disposizione del pubblico un massiccio numero di immagini in hd di dipinti, fotografie, opere grafiche e oggetti vari. Per un totale nel momento in cui viene scritto questo post di 150mila e 221 lavori in licenza creative commons zero, che consente di scaricare, eventualmente modificare, e usare liberamente le immagini (a scopo commerciale e non).

Sono 14 i musei parigini che confluiscono nell’istituzione pubblica Paris Musées e che, quindi prendono parte al progetto. Tra loro il Petit Palais, il Musée Cernuschi (museo di arte asiatica e della città di Parigi), il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (per ora a dire il vero con pochissimi lavori e non in hd) oltre alla Maison de Balzac e alla Maison de Victor Hugo. Il Louvre, invece, è fuori.

Ci sono copie digitali di capolavori e di opere meno iconiche. Anche gli autori sono variegati. Tra i più conosciuti ad esempio Paul Cézanne, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir. Ma la lista dei nomi, che in un’epoca o nell’altra, in Occidente o in Oriente, hanno lasciato un segno indelebile sulla Storia dell’Arte è molto più lunga. Anche perchè, oltre alle 150mila immagini in hd (300 DPI), ce ne sono molte altre che è possibile scaricare ad una risoluzione inferiore (attualmente 321mila 156 lavori). il numero totale di materiali digitalizzati, invece, raggiunge già quota 621mila.

Il file scaricato, oltre all’immagine vera e propria, contiene un documento in cui sono elencate le caratteristiche dell’opera (autore, anno, tecnica e supporto, dimensioni, museo da cui proviene e sala in cui è collocata) e un altro che risponde a tutte le domande ci si possa porre sulla licenza creative commons zero (in francese, inglese, e spagnolo, manca purtroppo l’italiano).

Il sito dei Paris Musées offre infine la possibilità di percorrere mostre virtuali. Quella in corso è centrata sui lavori in bianco e nero conservati alla Maison de Victor Hugo.

" Tramonto sulla Senna a Lavacourt " di Claude Monet (1880), olio su tela. Petit Palais

" Tramonto sulla Senna a Lavacourt " di Claude Monet (1880), olio su tela. Petit Palais

" Ritratto di Juliette Courbet " di Gustave Courbet (1844), olio su tela, Petit Palais

" Ritratto di Juliette Courbet " di Gustave Courbet (1844), olio su tela, Petit Palais

“La famiglia del pittore a Marquartstein” di Henry Brokman (1895 circa), olio su tela. Petit Palais

La famiglia del pittore a Marquartstein” di Henry Brokman (1895 circa), olio su tela. Petit Palais

" Ritratto di Ambroise Vollard " di Paul Cézanne (1899), olio su tela, Petit Palais

" Ritratto di Ambroise Vollard " di Paul Cézanne (1899), olio su tela, Petit Palais

“Famiglia davanti a una casa in pietra” di un anonimo (primo quarto del 20esimo secolo), fotografia. Petit Palais

Famiglia davanti a una casa in pietra” di un anonimo (primo quarto del 20esimo secolo), fotografia. Petit Palais

" Ritratto di Mr. Victor Hugo " di Léon Bonnat (1879), olio su tela. Maison de Victor Hugo

" Ritratto di Mr. Victor Hugo " di Léon Bonnat (1879), olio su tela. Maison de Victor Hugo

"Tsumagome: Abe no Yasuna e la volpe Kuzunoha" di Kuniyoshi Utagawa (1852), serigrafia. Musée Cernuschi

"Tsumagome: Abe no Yasuna e la volpe Kuzunoha" di Kuniyoshi Utagawa (1852), serigrafia. Musée Cernuschi

“ Presentazione al tempio” di Jacques Daret (1434-1435), olio su tavola. Petit Palais

Presentazione al tempio” di Jacques Daret (1434-1435), olio su tavola. Petit Palais

Viaggio nella giungla delle immagini di capolavori in HD. In dieci siti

Molti i musei e le strutture pubbliche che hanno deciso mettere a disposizione della comunità le riproduzioni di opere d‘arte in formato digitale. Ma in alcuni casi è davvero difficile capire cosa sia possibile farne. 

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