Una gigantesco pagliaccio gonfiabile di KAWS fa il morto nella baia del porto di Hong Kong

Photo Credit: @AllRightsReserved

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Alla fine della scorsa settimana KAWS ha installato un’ enorme versione del suo Companion nell’area portuale di Victoria Harbour ad Hong Kong. Si tratta di una scultura gonfiabile monocroma piuttosto impressionante. visto che misura ben 37 metri .

L’opera, secondo il South China Morning Post, è stata posizionata in mare, ancorata a una base metallica di 40 tonnellate che le impedirà di andare alla deriva. E si propone di attirare i turisti, arrivati copiosi durante l’Hong Kong Arts Month. L’operazione sarebbe costata agli organizzatori circa 1 milione e 128 mila euro.

Companion è il personaggio più noto e collezionato dell’artista e designer statunitense KAWS (alias Brian Donnelly). Un pagliaccio, ironico, e vagamente inquietante, ispirato a Topolino. Che durante la sua permanenza nella città cinese se ne starà disteso, con le braccia allargate, guardando (se così si può dire) il cielo con i suoi grandi occhi a X. Come se si rilassasse in acqua, lasciandosi trasportare dalle onde.

"Stavo pensando a tutte le tensioni nel mondo e volevo creare un lavoro che facesse riflettere la gente sul relax", ha detto KAWS in un'intervista"E non c'è niente di più rilassante che sdraiarsi sulla schiena in acqua e guardare il cielo."

D’altra parte il Companion di KAWS doveva essere piuttosto stressato dopo tutti i chilometri percorsi. L’opera, infatti, arriva ad Hong Kong (dove rimarrà per 30 giorni) dopo un tour (KAWS: HOLIDAY) organizzato dallo studio creativo asiatico AllRightsReserved che ha toccato Taipei (Chiang Kai Shek Memorial Hall), Taiwan e Seoul (lago Seokchon).

Va ricordato che mentre l’installazione rimarrà visibile KAWS metterà in vendita dei prodotti in edizione limitata ispirati ad essa (giocattoli da bagno, un materassino, una borsa da spiaggia e delle t-shirt).(via Colossal)

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L'installazione di linee di luce bianca mostra dove arriverà la marea sulla costa scozzese se il cambiamento climatico non si dovesse fermare

Documentation of Installation by Pekka Niittyvirta & Timo Aho

Documentation of Installation by Pekka Niittyvirta & Timo Aho

L’installazione “L ines (57 ° 59 N, 7 ° 16 W)”, realizzata dagli artisti finlandesi Pekka Niittyvirta e Timo Aho per il Taigh Chearsabhagh Museum & Arts Center (Lochmaddy, Isola di North Uist), mostra in modo semplice e intuitivo come sarà il paesaggio costiero delle Ebridi Esterne in Scozia se il cambiamento climatico non si dovesse arrestare. Dove c’erano edifici e campi coltivati, durante l’alta marea, resterà solo acqua salmastra.

Realizzata con luci al LED e sensori, l’installazione, traccia delle linee di luce bianca nel buio della notte, segnalando chiaramente l’altezza che raggiungerà il mare di qui a non molti anni se la temperatura del pianeta non smetterà di salire. “L ines (57 ° 59 N, 7 ° 16 W)” è stata messa in scena nel complesso del museo e rende evidente come l’organizzazione e la comunità che abita le isole del nord europa dovrà spostarsi verso l’entroterra.

La posizione e la bellezza desolata delle isole Ebridi Esterne in Scozia rende ancora più maestoso e apocalittico il paesaggio di un futuro molto prossimo. Il video a seguire mostra gli artisti Pekka Niittyvirta e Timo Aho al lavoro durante il montaggio dell’installazione. (via designboom)

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Panchine che si trasformano in sculture e sedie che si arrampicano come formiche nel mondo quotidiano e inaspettato di Pablo Reinoso

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Nato in Argentina da madre francese l’artista Pablo Reinoso vive a Parigi dal 1978 e da lì racconta una storia di quotidiana straordinarietà. Dove l’installazione si fa illustrazione e il design diventa solo un pretesto per fare una scultura ricca e ironicamente altezzosa.

Pablo Reinoso all’inizio della sua carriera è venuto a Carrara per imparare a lavorare il marmo ma con il tempo ha preso a usare i materiali più vari. Senza tuttavia rinunciare a una certa convenzionalità. E in genere questo convivere di innovazione senza rinunciare del tutto al terreno rassicurante della tradizione segna tutta la sua produzione artistica.

Così Reinoso prende a ispirazione oggetti della vita di tutti i giorni per renderli diversi, e non senza dimenticare di strapparci un sorriso. E’ il caso della serie “Spaghetti Benches” in cui l’artista crea delle comuni ed umilissime panchine. Ma i materiali con cui sono costruite non ci stanno e si liberano nello spazio producendosi in volute e aggraziati grovigli. Se il contesto in cui sono collocate lo richiede poi, queste sculture, non mancano di fare riferimento a un epoca storica in cui i monumenti erano una celebrazione e uno sfoggio di potere. Se al contrario la location è essenziale cercano un dialogo basato sulla grazia della semplicità. In entrambi i casi le opere si possono sempre sfruttare come sedute.

Pablo Reinoso usa anche sedie e tavolini. Nelle installazioni spesso li colloca su facciate di edifici o soffitti, negandogli di fatto la funzione che li caratterizza ma permettendo all’osservatore di usarli come appigli per entrare in un mondo fantastico.

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