Dieci anni di esplorazioni del Monte Everest in soli 2 minuti di video time-lapse

Experience the beauty of Mt. Everest at night in time-lapse. While most climbers slept, I attempted to capture some of the magic that the Himalayan skies have to offer while climbing to the top of the world. An in depth look behind the scenes: https://eliasaikaly.com/everest-a-time-lapse-film-ii-how-i-did-it/ For more inspiring imagery visit www.eliasaikaly.com Instagram: instagram.com/eliasaikaly Contact: elia@eliasaikaly.com *all footage available for licensing* *All time-lapses available in 5+K resolution* Some technical breakdowns of this short time lapse film: •108 total time-lapses and set ups over two years in the Himalayas •44,069 still images created •Edited down to 26 shots, 1,896 stills or 2 mins and 18 seconds pending how you do the math That means 82 shots or 42,173 stills are on the cutting room floor! These time lapse Images were captured as high as 6200m (camp 2) above sea level on Mt. Everest. We slept at 6000m for three consecutive nights on the summit of Mt. Lobuche East waiting for a glimpse of Everest from that vantage point. Around 11pm on the 2nd night, the skies opened up and the top of the world revealed herself in all of her glory. No where else on the planet have I ever seen the Milky Way so clear, so vivid and so very much alive. It takes a great deal of discipline to stay up all night capturing the magic for the world to experience. Cameras freeze.Shutters freeze. Batteries freeze. Humans freeze. The high altitude environment is debilitating at best. Your body is taking a constant beating by the low levels of oxygen in the atmosphere. The higher you climb of course, the worse this becomes. And yet... this is heaven on Earth for me. This is my comfort zone. This is where I feel alive. This is where the combination of my love for imagery, astrophotography, storytelling and connection with the mountains all intersect. I toss logic out the window on clear nights and run all of my cameras until all batteries are exhausted, CF cards are filled and the sun re-emerges for yet another beautiful day. It’s my oxygen. It fuels me. Energizes me. And keeps me in a flow state. My tribute to Everest - In Time Lapse. Enjoy! Shot on Canada DSLR’s 1DC 2x 5D Mark 3’s Canon 5Dsr 24mm 1.4 16mm 2.8 x2 11-24mm f4 70-200mm 2.8 14mm 2.8 *Special thanks to Canon Canada for lending me some of the gear. Edited in Lightroom Processed with LR Time-lapse Edited in Premiere All processing done in a tent on Mt. Everest at basecamp Music: The Time To Run Dexter Britain Licensed through: Music Bed Extra special thank you to my friend and camera assistant Pasang Kaji Sherpa. This is a reflection of your hard work and support as well. Thank you my friend. Thank you for your patience and never-ending support on the hill. To license this video or individual images contact elia@eliasaikaly.com Find me on Facebook at https://www.facebook.com/elia.saikaly.adventurer

Fotografo e fimmaker, Elia Saikaly, è soprattutto un avventuriero. Ha scalato il leggendario Monte Everest ben sette volte e in due occasioni è riuscito a raggiungere la cima più alta della catena himalayana. E’ sopravvissuto a più d’una valanga, ad un terremoto, e a altri eventi fortuiti che avrebbero potuto essergli fatali. Nel suo ultimo cortometraggio (appena due minuti e mezzo titoli compresi) c’è un po’ di tutto questo, visto che le immagini sono un condensato di dieci anni di scalate del Monte Everest. Anche se, Saikaly, ha preferito concentrare l’attenzione sui colpi di luce all’interno delle minuscole tende arancioni, piantate saldamente a terra per permettere di sopravvivere alle gelide notti himalayane, sulla luminosità strabiliante delle stelle. Senza dimenticare l’inaspettato e veloce depositarsi della coltre nevosa sulle vette del monte. Nel mini-film non compaiono persone o animali e non ci sono dialoghi, solo la stupefacente bellezza di una natura aspra e grandiosa. Il video è girato in time-lapse. Per saperne di più sulla realizzazione di questo corto o sulle avventure di Elia Saikaly ci sono il suo blog l’account instagram. (via Colossal)

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Un designer fa danzare le lettere dell’alfabeto in un colorato video d’animazione

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Ci sono lettere dell’alfabeto simili a mobili minimal che fanno ginnastica, bocche di una vasca a idromassaggio che si trasformano in numeri e così via. Le parole d’ordine di questo breve video sono colore e musica. I protagonisti incontrastati: i caratteri tipografici.

Il designer statunitense Ben Huynh ha partecipato alla maratona tipografica (ebbene si esiste anche quella) 36 Days of Types. In cui i creativi di tutto il mondo sono chiamati a proporre una lettera del nostro alfabeto al giorno per 36 giorni. E si è accorto che il risultato di questo sforzo in movimento sarebbe stato molto più espressivo.
In questo breve video Ben Huynh si è, insomma, limitato ad animare tutti i caratteri tipografici che aveva già creato. A fare la differenza è la colonna sonora “Sunrise”, del gruppo tailandese Gym and Swim , che accompagna i movimenti di lettere e numeri, che sembrano ballare. Trasformando il cortometraggio animato in un originale e coloratissimo video musicale.

Per creare i simpatici protagonisti di questo mini-film Ben Huynh si è ispirato soprattutto a forniture per ufficio (graffette, nastro adesivo ecc.), mobili di design e luci al neon.

36 Days of Types, che nasce da un progetto personale di una coppia di designers di Barcellona poi esteso a tutti i creativi via Instagram, ha chiuso le richieste per la nuova edizione all’inizio di questo mese. I caratteri tipografici selezionati si possono vedere su Instagram.

Ben Huynh, da parte sua, non era alla prima esperienza con questa maratona, e già aveva trasformato il risultato in video d’animazione. Per vedere i corti che aveva elaborato ai tempi o le lettere in versione statica basta dare uno sguardo ai suoi account Vimeo ed Instagram. (via Colossal)

This year's edition of 36 Days of Type. 36 Days of Type is a yearly open call inviting designers, illustrators and visual artists to share their view on the letters and numbers from our alphabet. Design & Animation: Ben Huynh Music: "Sunshine" by Gym and Swim (https://soundcloud.com/gym-and-swim) Check out my submissions at http://instagram.com/huynito and the other submissions at http://instagram.com/36daysoftype
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Gâteau Gato: il nuovo mini-film d’animazione di Alexandre Dubosc che fa venir voglia di leccarsi i baffi

Gâteau Gato ( 1'28" - FRANCE ) - Domestic "cake" of the Felidae family // "Gâteau" domestique de la famille des Félidés. ( Real time animation "Caketrope" ) Additionnal sounds : http://lasonotheque.org ( Joseph SARDIN ) D.C.P. ( Digital Cinema Package ) encoding : http://vega-prod.com ( Lionel GUENOUN ) ➜ "Making OeuF" : http://www.alexandre-dubosc.com/web3/gateau-gato-making-oeuf/ ➜ Stills HD : http://www.alexandre-dubosc.com/web3/gateau-gato-still/ ➜ My WebBook - http://alexandre-dubosc.com Maked, Directed, and Autoproduced by Alexandre DUBOSC

Sembra una torta glassata a forma di micio. In realtà il dolce al centro del corto ‘Gâteau Gato’ dell’animatore francese Alexandre Dubosc (di cui ho già parlato qui) non si può mangiare e neppure coccolare, perché è fatto interamente di plastilina. Anche se fa venir l’acquolina in bocca. Come tutte le creazioni di Dubosc del resto.

Alexandre Dubosc ha un passato nel mondo della pubblicità. Ma dei software d’animazione e grafica non ne vuole più sapere da tempo. E crea i suoi stupefacenti cortometraggi  in modo del tutto artigianale: con plastilina, forbici, colla e una macchina fotografica. In stop motion, insomma costruendo e scattando, fotogramma dopo fotogramma. Di effetti speciali non se ne parla neppure: basta mettere le sue torte su un giradischi. 

"Non ci sono effetti speciali- ha detto Dubosc in un’intervista al magazine Weekend- è un fenomeno puramente ottico che risale al prassinoscopio, uno degli antenati del cinematografo".

Per finanziare per le sue golose e ironiche produzioni si affida ai suoi fan e al crowdfunding ma dice di non aver tanto bisogno di soldi quanto di tempo per portare a termine dei dolci animati che sono vere e proprie sculture.

Gâteau Gato’, miagola, si lecca i baffi di fronte ai biscotti con le lische di pesce e ai topolini. Ovviamente fa le fusa, ma non si dimentica di citare i cartoni animati in bianco e nero. In tutto dura solo un minuto e 28.

Per vedere altri deliziosi corti di Alexandre Dubosc si può dare un’occhiata al suo sito, seguirlo sul suo canale Youtube o su quello Vimeo (anche in hd ma ‘Gâteau Gato’ mentre scrivo non è ancora stato caricato).

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