Le fotografie di Alma Haser che fondono i gemelli identici in un unico puzzle

AlmaHaserTwin

Nella sua ultima serie. la giovane fotografa tedesca Alma Haser. ha ritratto dei gemelli omozigoti e ha trasformato le loro immagini in puzzle. Ma non si è limitata a questo, perché ha anche rimescolato i pezzi tra loro.

Per completare il lavoro Alma Haser ha dovuto scattare delle fotografie a diverse coppie di gemelli. Poi ha fatto stampare i ritratti su puzzler da 500-1000 tessere. E a questo punto, pazientemente, ha assemblato le immagini mischiando i ritratti: 50 per cento di tessere da una fotografia e cinquanta per cento dall’altra. In questo modo la Haser riflette sul concetto di identità e esprime la sua fascinazione per la genetica.

Le opere che ne risultano non sembrano frutto del mix di fotografie scattate a due soggetti separati. A tradire il segreto solo qualche piccola discordanza che diventa più evidente negli occhi dei soggetti.

La Haser aveva già usato il puzzler per lavorare sui gemelli identici in passato. Ma in precedenza si era limitata al viso lasciando il resto del corpo inalterato.

Recentemente qualche pezzo della serie è stato esposto nella collettiva ‘The Body Issue: Human Stories’ alla NOW Gallery di Londra. Ma per seguire il lavoro di Alma Haser non è necessario spingersi oltremanica perché si possono sbirciare le sue foto sia sul sito intenet che attraverso l’account instagram dell’artista. (via Hi-Fructose)

AlmaHaser_03.jpg
AlmaHaser_02.jpg
AlmaHaserTwin2.jpg
AlmaHaser_08.jpg
AlmaHaser_09.jpg
AlmaHaser_01.jpg

Yee Sookyung ha punteggiato con torri di pietre ricoperte d’oro la zona demilitarizzata coreana

Installation view. You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Labor Party Office; Rocks, 24K gold leaf, urethane paint Courtesy of the artist Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

Installation view. You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Labor Party Office; Rocks, 24K gold leaf, urethane paint Courtesy of the artist Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

L’artista sudcoreana Yee Sookyung è conosciuta soprattutto per la serie ‘Translated vase’, che ha presentato anche alla Biennale di Venezia di quest’anno. ma la sua opera è in realtà molto variegata. Si va dalla pittura all’illustrazione alla scultura fino alla performace. Che li accomuna tutti è una sottile ironia e il richiamo alle tradizioni coreane, con una particolare predilezione per quelle artistiche in ambito religioso.
E’ il caso delle installazioni ‘You were there: DMZ Project 2017’ che Yee Sookyung ha realizzato per la zona demilitarizzata coreana (la DMZ che separa il democratico sud dal regime di Kim Jong-un).

Le sculture che punteggiano in pianta stabile un’area relativamente sicura del confine, sono fatte di rocce prelevate in zone di conflitto. O meglio. a volte sono semplici rocce posate per terra, altre solo piccole torri di sassi. Una forma minimale che contrasta con la ricchezza della foglia d’oro 24 carati di cui ognuna è stata ricoperta. Yee Sookyung per rivestirle ha usato un’antica tecnica coreana che serve a dorare in modo perfetto le statue di Buddha.

Le opere (installate lo scorso anno prima della fragile distensione portata dalle Olimpiadi) risaltano nel grigiore del paesaggio circostante con la ricchezza del loro colore e messi come sono, i sassi, sembrano ironizzare sul precario equilibrio della zona di confine.

La zona demilitarizzata che divide la Penisola Coreana in due parti, a dispetto del nome è la frontiera più armata del mondo. Intorno, però, per via dell’abbandono dell’uomo, si è creato un parco naturale ‘involontario’ . Tanto che l’area è oggi riconosciuta come uno degli habitat della zona temperata meglio preservati al mondo

Per avere altre informazioni sull’opera di Yee Sookyung si può consultare il suo sito internet.

Installation view. You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Peace and Culture Square; Courtesy of the artist Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

Installation view. You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Peace and Culture Square; Courtesy of the artist Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

 Detail. You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Peace and Culture Square; Courtesy of the artist Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

 Detail. You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Peace and Culture Square; Courtesy of the artist Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Peace and Culture Square; Rocks, 24K gold leaf, urethane paint Courtesy of the artist Supported by Cheorwon-gun, Korea Curated by Samuso Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Peace and Culture Square; Rocks, 24K gold leaf, urethane paint Courtesy of the artist Supported by Cheorwon-gun, Korea Curated by Samuso Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

Detail. You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Labor Party Office; Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

Detail. You Were There: DMZ Project 2017 : DMZ Labor Party Office; Photo: Yang Ian ⓒYeesookyung

Le illustrazioni di flora e fauna di Amok Island che creano un gigantesco atlante naturalistico sui muri del mondo

amok8.jpg

Come un moderno naturalista lo street-artist di origine olandese Amok Island quando visita un angolo del pianeta fa illustrazioni della flora e della fauna. Solo che invece di usare fogli di carta e acquerelli Amok Island si serve di muri e grandi barattoli di colore. Anche lo stile minimale influenzato com’è dalle tendenze del design farebbe storcere il naso agli antichi esploratori. La palette di colori così attentamente abbinati tra loro, poi, desterebbe autentico sconcerto. Ma i tempi cambiano si sa. Quello che resta è la passione per lo spettacolo della natura e la voglia di raccontarlo a chi in quel luogo non andrà mai o ricordarlo agli altri.

Amok Island che adesso vive in Australia ha creato enormi murali in venticinque paesi. Le sue opere si basano sempre su immagini di specie autoctone. Ha una particolare predilezione per la vita sottomarina e la flauna costiera. Non a caso ha scelto un nome d’arte che sembra quello di un’ allegra isoletta dei mari del sud (amok significa baldoria).

Se non fosse un artista, sarebbe un biologo-dice il suo sito internet- Fortemente ispirato alle illustrazioni scientifiche dei primi naturalisti, il suo lavoro racchiude l'accuratezza e la precisione rappresentative dei disegni tecnici, utilizzati a fini identificativi. Il tema dell'esplorazione naturale e della conservazione è una corrente sotterranea forte e costante nella sua pratica artistica.”

Oltre alle grandi opere pubbliche Amok Island dipinge dei quadri in cui mantiene inalterati stile e soggetti. Fa anche delle graziose stampe. Il suo lavoro si può consultare scorrendo il sito web o dando un’occhiata ai suoi account Facebook e Instagram. (via Colossal)

amok14.jpg
amok9.jpg
amok2.jpg
amok3.jpg
amok4.jpg
amok6.jpg
amok5.jpg
amok11.jpg
amok12.jpg
amok10.jpg
amok1.jpg