Le strane forme dei semi delle 'piante autostoppiste' sudafricane nella macrofotografia di Dillon Marsh

hitchhikers03.jpg

A volte sembrano semplicemente stelle o conchiglie ma altre ricordano delle maschere africane o addirittura volti deformi. Invece sono solo semi. I semi di alcune piante sudafricane, che il fotografo di Cape Town Dillon Marsh, ha catturato con la macrofotografia nella serie ‘Hitchhikers’. Cioè, autostoppisti.

I semi di alcune piante, infatti, sono costellati di spine. Le loro strane forme sembrano uno spreco di energia della natura tanto sono irregolari e complesse. Ma uno scopo ovviamente ce l’hanno: consentire ai granelli di attaccarsi al pelo degli animali o ai nostri vestiti per essere portati via. Di qui il loro soprannome: hitchhikers plants (piante autostoppiste).

Dillon Marsh che ha ambientato molte sue serie fotografiche in zone secche e poco popolate del Sud Africa si è trovato spesso addosso questi semi e ha pensato a delle immagini che ne mostrassero le forme in modo nitido, Per farlo ha dovuto allestire un piccolo studio fotografico ad hoc: "Dopo aver accuratamente illuminato i semi, li ho fotografati usando un obiettivo macro che mi ha consentito di ingrandire, ma lasciandomi una profondità di campo molto ridotta- ha spiegato Marsh al blog statunitense Colossal- Per superare questo limite, faccio diverse foto di ogni seme (...). Quindi sovrappongo le immagini con Photoshop (…)". Il risultato sono immagini molto dettagliate, dai particolari nitidi e definiti.

Tra le altre serie di Dillon Marsh c’è ‘Assimilation’, particolarmente interessante e curiosa, perchè documenta con una carrellata di belle immagini il monumentale lavoro dell’uccello tessitore. Questi volatili passeriformi, infatti, sono una specie sociale che costruisce immensi nidi nel deserto del Kalahari che poi condividerà con altre specie. Fino a 100!

hitchhikers01.jpg
hitchhikers08.jpg
hitchhikers11.jpg
hitchhikers05.jpg
hitchhikers10.jpg

Le macrofotografie (non photoshoppate) dei fiocchi di neve che nascono con nel cuore strani e coloratissimi disegni

Snowflakes. All photos © Don Komarechka

Snowflakes. All photos © Don Komarechka

Il fotografo canadese Don Komarechka lavora con diversi tipi di tecniche, dagli ultravioletti agli infrarossi, ma uno dei suoi cavalli di battaglia è la macrofotografia e il suo soggetto prediletto sono i fiocchi di neve. Li fotografa uno per uno. svelandone l’inaspettata, geometrica, bellezza e l’inesauribile varietà di forme. Ma anche la vivacità dei colori. Perché anche alcuni fiocchi di neve sono colorati. Anzi coloratissimi.

Autore del libro ‘SSky Crystals: Unraveling the Mysteries of Snowflakes’, in cui ha messo in fila le immagini ingrandite centinaia di volte dei transitori cristalli, affiancandole a spiegazioni scientifiche, Don Komarechka, ha dovuto scattare e riunire 50 primi piani di ogni  fiocco di neve per arrivare alla singola macrofotografia. Infatti, visto il soggetto e l’alto dettaglio richiesto, non sarebbe stato possibile che una sola foto fosse a fuoco in ogni sua parte.
Le immagini però non sono state alterate. In alcune si vedono dei colori straordinariamente vivaci che si irradiano dal centro del fiocco. Accanto si possono notare addirittura dei disegni. Ebbene, tutto ciò non è frutto di una rielaborazione digitale ma un processo naturale.

All'inizio, era un po 'difficile da credere- ha spiegato Komarechka- Com’è possibile? Dopo aver visto migliaia di fiocchi di neve di tutte le varietà, da dove proviene questo misterioso colore? La soluzione è semplice, anche se le condizioni richieste sono rare: sottili interferenze. Nel crescere un fiocco di neve, spesso crea una cavità o una bolla dentro di se, dove il lato interno del cristallo cresce più lentamente del bordo superiore e inferiore. Ciò costringe gli strati di ghiaccio su entrambi i lati della bolla ad essere incredibilmente sottili, così tanto che la luce interferirà con se stessa.”

Per vedere altre macrofotografie dei fiocchi di neve, con le loro forme complesse e i loro incredibili colori si può consultare il sito internet di Don Komarechka. (via PetaPixel)

macro-snowflake-01.jpg
macro-snowflake-02.jpg
macro-snowflake-05.jpg
macro-snowflake-03.jpg
macro-snowflake-04.jpg
macro-snowflake-08.jpg

Le strane creature fotografate da Alexander Semenov nelle profondità degli oceani

Tubastraea faulkneri –corallo Sun Cup

Tubastraea faulkneri –corallo Sun Cup

Il fotografo e biologo marino russo Alexander Semenov è specializzato in scatti subacquei. Ha dieci anni di esperienza, e attualmente è a capo della squadra d’immersione della ‘White Sea Biological Station’ dell’Università Statale di Mosca.

La sua è una posizione ideale, insomma, da cui osservare un mondo ai più sconosciuto. Fatto di creature dai colori incredibilmente vivaci e dalle forme inconsuete, che vivono in fondali profondi dove la luce del sole non arriva e l’oscurità è totale. Un mondo, dove non è raro incappare in qualche forma di vita che non ha ancora un nome, perché nessuno l’aveva mai vista prima.

“La mia chiave di specializzazione è la macrofotografia scientifica in ambienti naturali- spiega sul suo profilo Alexander Semenov- Questa pratica rende possibile osservare animali che non possono essere correttamente studiati in laboratorio, come gli organismi planctonici dal corpo morbido o le forme di vita stanziali che conducono la loro esistenza sul fondale marino. Il mio personale obbiettivo è studiare la vita subacquea attraverso le lenti di una macchina fotografica e aumentare l’interesse della gente nella biologia marina. Lo faccio condividendo le mie scoperte sui social media e nella vita reale attraverso lezioni, film, mostre ed eventi mediatici”.

Viene da se che lo scienziato e fotografo russo abbia collaborazioni importanti, come con Smithsonian Institution, National Geographic, BBC, Nature Magazine, Science Magazine e via di questo passo.

Alexander Semenov scatta fotografie nei fondali di tutto il mondo. Quelle qui pubblicate sono una carrellata di immagini recenti, alcune sono state catturate alle Maldive altre nel Mar Bianco e altre ancora nel nostro Mediterraneo.
Va detto che la maggior parte delle creature immortalate da Semenov non erano mai state descritte in modo così chiaro e dettagliato. Vale quindi la penna di dare uno sguardo al suo account Flickr per vederene altre. (via Colossal)

Godiva quadricolor

Godiva quadricolor

Pegea confoederata

Pegea confoederata

Clavelina moluccensis

Clavelina moluccensis

Alitta virens mentre nuota

Alitta virens mentre nuota

Pegea confoederata

Pegea confoederata

Siphonophore del Mare di Okhotsk

Siphonophore del Mare di Okhotsk

Medusa Non identificata

Medusa Non identificata