E’ una Namibia morbida, quasi liquida, tattile, fatta di colori caldi che si spengono nei grigio-azzurri di alcune rocce, quella che ritrae la fotografia aerea dell’ australiana Leah Kennedy.
Come capita quasi sempre quando le immagini vengono catturate dall’alto, gli scatti della Kennedy sconfinano nell’astrattismo. Richiamano un po’ le opere di Alberto Burri per la paletta di colori ma soprattutto per quella vaga sensazione di sofferenza lontana che riescono ad evocare senza appigliarsi a nessuna forma di narrazione..
Leah Kennedy non usa droni per catturare il paesaggio dall’alto . Scatta lei stessa da aerei ultraleggeri o elicotteri (per la serie dedicata alla Namibia gliene è toccato uno senza porte). E’ appassionata di fotocamere e attrezzatura fotografica. Della fotografia aerea ama l’ambiguità, la perdita del senso della prospettiva che è in grado di generare.
Per vedere altri scatti di Leah Kennedy ci sono il suo sito internet e gli account Facebook o Instagram.
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Nella serie THAW di Timo Lieber ci sono solo due colori, il bianco e il blu. Toni intensi e incontrastati, a cui una moltitudine di linee scure regalano spessore e una tridimensionalità da basso rilievo. Nessuno vedendola potrebbe sospettare che si tratti di fotografia.
Guardare le fotografie aeree di Gabriel Scanu (o Gab Scanu) senza rimanerne incantati è quasi impossibile. A fare di questa valutazione personale un dato di fatto, ci sono i 159mila follower che ha raggiunto su Instagram. E la bellezza mozzafiato della Costa australiana che Gab coglie da una prospettiva diversa grazie ad un drone.
Le saline di David Burdeny che fanno della fotografia aerea un capolavoro di espressionismo astratto
