Il materiale reperibile sul sito della Biodiversity Heritage Library è sconfinato. Tanto che la biblioteca virtuale si presenta come il più grande archivio digitale liberamente accessibile al mondo. Ci sono ricerche scientifiche provenienti da riviste e bibliteche di tutto il mondo ma anche antiche illustrazioni botaniche, schizzi di animali e diagrammi.
150mila immagini ad alta risoluzione, poi, sono disponibili gratuitamente per il download. Come in altri casi di cui ho parlato (ad esempio qui o qui) è possibile modificare o usare per scopi commerciali i file.
La Biodiversity Heritage Library condivide inoltre 55milioni di pagine di letteratura scientifica (alcuni testi risalgono al XV secolo) per incentivare la collaborazione tra studiosi e contribuire a combattere il cambiamento climatico.
Sul sito ci sono vari strumenti di ricerca utili a snellire la consultazione di addetti ai lavori, appassionati e studiosi. Il materiale illustrato è vario C’è, ad esempio il libro The Zoological Sketches (1861) di Joseph Wolf o un testo che, acquerello dopo acquerello, descrive nel dettaglio i fiori indigeni delle isole Hawaii.

Molti i musei e le strutture pubbliche che hanno deciso mettere a disposizione della comunità le riproduzioni di opere d‘arte in formato digitale. Ma in alcuni casi è davvero difficile capire cosa sia possibile farne.