Ai Weiwei ha riempito la galleria “Deitch Projects” di New York con centinaia di scarpe e vestiti raccolti in un campo profughi. La mostra mostra si intitola “Laudromat” e costituisce il terzo capitolo della ricerca dell’artista sulle condizioni dei rifugiati e sul cambiamento epocale determinato dalle migrazioni.
Nella serie di immagini Wonderland la fotografa inglese Kirsty Mitchell ci racconta una fiaba aperta e circolare che non ha inizio ne fine. Una favola che segue il filo della memoria dell’artista, e su cui ognuno può proiettare i suoi ricordi. Tra migliaia di fiori, sculture di carte che sembrano prendere vita, costumi sontuosi e boschi magici.