La scultura di Joana Vasconcelos a Le Bon Marché Rive-Gauche come un'astronave vestita di pizzi e lustrini

Joana Vasconcelos, Branco Luz. All images Courtesy Joana Vasconcelos

Joana Vasconcelos, Branco Luz. All images Courtesy Joana Vasconcelos

Lunga 30 metri e mezzo, larga 12 e alta 10, l'ultima scultura della famosa artista portoghese Joana Vasconcelos, realizzata per Le Bon Marché Rive-Gauche, fa parte della serie Valkyrie e sembra una navicella aliena- Ma vestita di pizzi e lustrini. Ha pure un nome civettuolo : si chiama Simone.

L’esposizione, intitolata Branco Luz (Luce Bianca, fino al 24 marzo) , perpetua la tradizione inaugurata dai grandi magazzini parigini nel 2016 con Ai Weiwei e continuata con Chiharu Shiota e Leandro Erlich gli anni successivi.

La Vasconcelos ha così commentato, in un’intervista rilasciata al magazine di Le Bon Marché, questo connubio tra moda e arte diventato ormai un appuntamento: “Conosco bene Le Bon Marché. Quando mi fermo a Parigi prima vado a vedere qualche mostra al Centre Georges Pompidou e poi a Le Bon Marché per capire l’aria che si respira nel mondo del fashion e del design. Questo mi dice quali sono gli attuali trend in termini di looks, packaging, etc. e mi da la sensazione del momento. E’ importante peer me capire come la pensano i designers del mio tempo”.

L’installazione , interamente creata nello studio portoghese di Joana Vasconcelos, si compone di una struttura di elementi gonfiabili (ma anche cavi d’acciaio e ventilatori) su cui sono stati sovrapposti tessuti fatti o lavorati a mano di ogni genere. Dal pizzo in lana ai ricami. Senza dimenticare lustrini, piume, led e ornamenti vari. Le forme poi sono morbide e ricordano un variegato mix di creature animali e vegetali fuse insieme da uno stregone ubriaco.

Fin qui niente di strano: la ricchezza della serie Valchirie è sempre incontenibile. Particolare è, invece, la scelta di giocare la scultura sui toni del bianco. Decisione che la Vasconcelos ha spiegato come una citazione alla settima del bianco (inventata a Le Bon Marché). L’opera si chiama Simone in omaggio a Simone de Beauvoir e Simone Weil

Il suo nome, Simone, è collegato all'aspetto guerriero della donna, che è incarnato da due figure femminili francesi che si sono distinte nella storia per il loro attivismo: Simone de Beauvoir e Simone Weil. Ma, soprattutto, rende omaggio a tutte le donne di oggi!

Per veder altre opere di Joana Vasconcelos il sito internet e l’account facebook dell’artista saranno d’aiuto. (via Designboom)

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Joana Vasconcelos installa un rosario gigante al santuario di Fatima

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L’ultima scultura di Joana Vasconcelos si intitola “Suspensao” (Sospensione) e rappresenta un rosario gigantesco. Come altre opere dell’artista portoghese ha suscitato polemiche. A qualcuno è piaciuta molto, ad altri no. Nonostante questo chiacchiericcio, che ha animato le pagine della cultura dei giornali portoghesi, d’ora in avanti la monumentale installazione saluterà i fedeli al loro ingresso nel santuario di Fatima.

Il monumento è stato inaugurato all’inizio di maggio in concomitanza con la visita di Papa Francesco.

Le dimensioni di “Suspensao” (Sospensione) sono notevoli: 26 metri d’altezza, 10 di larghezza per 540 chili di peso. I grani di questo rosario, un po’ kitsch e molto attento alla sensibilità di un pubblico particolare, sono 60 come i differenti misteri rivelati dalla Vergine ai pastorelli. 
L’opera, completamente bianca, è stata realizzata in plastica e ha all’interno dei led che illuminano il piazzale di una luce fluorescente. Joana Vasconcelos, ha sottolineato che anche questo particolare è simbolico. 
“Il mio rosario è unico per la sua integrazione nello spazio e perché illumina la notte di una luce fluorescente che è tipica delle immagini della vergine di Fatima- ha detto all’inaugurazione del monumento- Ha a che vedere con la relazione tra il cielo, la terra e la luce”.
Quello che colpisce nell’opera, è la capacità di completare con semplicità e una certa grazia, il paesaggio architettonico in cui la scultura è stata installata. Ma qualcuno con malizia ha notato, invece, la somiglianza con il rosario che un medico (Osmar Salles) aveva messo in Brasile negli anni ‘90 (sempre in concomitanza con la visita di un pontefice). Alle accuse di plagio l’artista ha risposto con una simbolica alzata di spalle: “Ci sono artisti che hanno fatto rappresentazioni di rosari- ha detto a El Pais- Nella recente visita papale in Egitto, hanno montato un rosario di palloncini”.

Joana Vasconcelos è una delle artiste contemporanee più importanti a livello internazionale. Ha raggiunto il successo nel 2005 con il lampadario di tampax “Novia”, presentato alla Biennale di Venezia. Da allora è tornata alla Biennale per rappresentare Portogallo. E’ stata anche la prima artista donna a tenere una mostra personale al Castello di Versailles

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