Chi è Kehinde Wiley, l’artista scelto da Obama per il suo ritratto ufficiale

 AN ECONOMY OF GRACE; JULIETTE RECAMIER, 2012 ; OIL ON CANVAS 72" X 96". Courtesy  Kehinde Wiley

AN ECONOMY OF GRACE; JULIETTE RECAMIER, 2012 ; OIL ON CANVAS 72" X 96". Courtesy Kehinde Wiley

Sarà l’artista afro-americano Kehinde Wiley a dipingere Barack Obama per la Smithsonian National Gallery of Portraits (cioè il museo di Washington dove sono conservati i ritratti ufficiali dei 44 presidenti degli Stati Uniti). Una scelta che è stata salutata con interesse da molti perché Wiley sarà il primo pittore nero a entrare nella famosa galleria ma anche perché il suo stile è meno formale degli altri chiamati a portare a termine questo compito prima di lui.

Ma chi è Kehinde Wiley? Dalle interviste che ha rilasciato nel corso del tempo sembra emergere un’osservatore della realtà, curioso e riflessivo. Di certo è uno che di strada ne ha fatta parecchia.

Nato a Los Angeles nel ‘77 è stato cresciuto, insieme a 5 fratelli, da una madre single. “A South Central Los Angeles alla fine degli anni '80- spiega nel suo sito internet- (…)  [c’erano] la violenza, il comportamento antisociale, le strade in fiamme. Sono stato fortunato perché mia madre era molto concentrata a tenerne fuori me, mio fratello gemello e gli altri. Nei week-end volevo andare a lezione d'arte presso un conservatorio. Dopo la scuola, rimanevamo chiusi in casa. Era qualcosa che odiavo, ovviamente, ma alla fine è stato un salvavita.” Insomma tempi duri: “Ricordo quando dovevo lottare per comprare i colori - ha dichiarato a Canadianart- e quando dovevo lasciare che le dimensioni delle cose che facevo fossero determinate da ciò che potevo permettermi.” 

Adesso Kehinde Wiley ha al suo attivo i ritratti di alcune delle star più splendenti  nel firmamento della musica nera come il rapper Ice T, Notorius B.I.G. o Michael Jackson. Ma anche di personaggi dello sport e dello spettacolo. Nella serie “An economy of Grace” le sue modelle indossano costumi nati da una collaborazione con Givenchy. E, alla notizia che sarebbe stato Wiley a occuparsi del ritratto ufficiale di Obama, la sua amica Chelsea Clinton ha festeggiato con un allegro tweet di congratulazioni.

L’artista ha cominciato ritraendo uomini afro-americani presi dalla strada nelle pose dei modelli degli antichi Maestri. Con il tempo ha dipinto anche personaggi famosi, donne e persone di colore di altri paesi. A rimanere inalterato è il mix di Storia dell’Arte e contemporaneità (espressa soprattutto attraverso i soggetti e l’abbigliamento). I motivi decorativi dai colori sgargianti che fanno da sfondo a gran parte dei suoi quadri, infine, possono essere indifferentemente presi da una carta da parati attuale o dalle piastrelle di un’antica moschea. 
I suoi quadri sollevano interrogativi e aprono spazi di riflessione su razza e genere. In merito l’artista ha dichiarato a Vice: In un certo senso, siamo tutti vittime della misoginia e del razzismo che esistono nel mondo, non importa quale sia il nostro genere o razza.”

Anche se i suoi quadri più noti sono quelli dei personaggi famosi, il progetto più importante degli ultimi anni è “The World Stage” in cui ha viaggiato in tutto il mondo (dalla Nigeria alla Cina, aprendo studi in loco e trasferendo il team di assistenti che lavorano per lui) per raccontare soprattutto la globalizzazione. In questo progetto lavora come negli Stati Uniti: sceglie le persone in strada e gli domanda di posare, poi mostra loro un libro di Storia dell'arte e gli chiede di quale opera vorrebbero essere protagonisti. A questo proposito ha raccontato che mentre gli americani dicono cose tipo "Finalmente mi hai trovato! Era ora!" e tutto è semplice e veloce, all'estero le persone non si spiegano il perchè l'artista le abbia scelte. 

Il ritratto ufficiale di Barack Obama verrà inaugurato nel 2018. Le opere di Kehinde Wiley e Amy Sherald (scelta per rappresentare Michelle) saranno i primi lavori di artisti afro-americani a entrare nella galleria di presidenti dellaSmithsonian National Gallery of Portraits (si può visitare anche online qui). 

 KINGS OF CULTURE; PORTRAIT OF SPIKE LEE , 2014; ARCHIVAL INKJET PRINT ON HAHNEMUHLE FINE ART PAPER 48 X 32 INCHES. Courtesy  Kehinde Wiley

KINGS OF CULTURE; PORTRAIT OF SPIKE LEE , 2014; ARCHIVAL INKJET PRINT ON HAHNEMUHLE FINE ART PAPER 48 X 32 INCHES. Courtesy Kehinde Wiley

 AN ECONOMY OF GRACE; PRINCESS VICTOIRE OF SAXE-COBURG-GOTHA, 2012 ; OIL ON LINEN 96" X 72".  Courtesy Kehinde Wiley

AN ECONOMY OF GRACE; PRINCESS VICTOIRE OF SAXE-COBURG-GOTHA, 2012 ; OIL ON LINEN 96" X 72". Courtesy Kehinde Wiley

 STAINED GLASS; ARMS OF NICOLAAS RUTERIUS, BISHOP OF ARRAS , 2014; STAINED GLASS 54 X 36.5 IN. Courtesy  Kehinde Wiley

STAINED GLASS; ARMS OF NICOLAAS RUTERIUS, BISHOP OF ARRAS , 2014; STAINED GLASS 54 X 36.5 IN. Courtesy Kehinde Wiley

 AN ECONOMY OF GRACE; THE TWO SISTERS, 2012 ; OIL ON LINEN 96" X 72". Courtesy  Kehinde Wiley

AN ECONOMY OF GRACE; THE TWO SISTERS, 2012 ; OIL ON LINEN 96" X 72". Courtesy Kehinde Wiley

 CHINA; BAMBOO SHOOTS , 2007; OIL ON CANVAS 96 X 72 INCHES. Courtesy  Kehinde Wiley

CHINA; BAMBOO SHOOTS , 2007; OIL ON CANVAS 96 X 72 INCHES. Courtesy Kehinde Wiley

 HAITI; THE SISTERS ZÉNAÏDE AND CHARLOTTE BONAPARTE , 2014; OIL ON LINEN 83.5 X 63 INCHES. Courtesy  Kehinde Wiley

HAITI; THE SISTERS ZÉNAÏDE AND CHARLOTTE BONAPARTE , 2014; OIL ON LINEN 83.5 X 63 INCHES. Courtesy Kehinde Wiley

 AN ECONOMY OF GRACE; ENA JOHNSON, 2012 ; OIL ON CANVAS 70" X 60". Courtesy  Kehinde Wiley

AN ECONOMY OF GRACE; ENA JOHNSON, 2012 ; OIL ON CANVAS 70" X 60". Courtesy Kehinde Wiley

 CHINA; SUPPORT THE RURAL POPULATION AND SERVE 500 MILLION PEASANTS , 2007; OIL AND ENAMEL ON CANVAS 72 X 60. Courtesy  Kehinde Wiley

CHINA; SUPPORT THE RURAL POPULATION AND SERVE 500 MILLION PEASANTS , 2007; OIL AND ENAMEL ON CANVAS 72 X 60. Courtesy Kehinde Wiley