“The floating piers” for dummies | Mini-guida all’opera di Christo sul Lago d’Iseo

 Photo: Wolfgang Volz © 2016 Christo

Photo: Wolfgang Volz © 2016 Christo

Se state per andare a vedere “The floating piers” sul Lago d’Iseo. O se siete reduci da una visita all’installazione monumentale di Christo e dovete ancora mettere ordine nella vostra esperienza. Forse questa breve guida potrà esservi utile.


CHRISTO IN POCHE RIGHE:

  • Fa parte della “Land art
  • E’ anomalo rispetto agli altri artisti che fanno capo a questo movimento. Perché ama le opere dell’uomo (Architettura) e le aree urbanizzate (anziché il territorio inteso per lo più come Natura)
  • E’ molto conosciuto per aver impacchettato degli edifici (anche in Italia) che per abitudine la gente non guardava più. E che, una volta scoperti, diventavano oggetto di ammirazione come fossero stati inaugurati in quel momento.

COS‘E‘ “THE FLOATING PIERS”. DA LONTANO, IN 2 PAROLE:

  • Prima di tutto “The floating piers” è una linea che unisce degli elementi (si proprio come sulla settimana enigmistica!) Di più è una linea colorata che sottolinea il paesaggio e lo altera (come se passaste l’evidenziatore su una cartolina; il blu sembra più blu, si notano di più certe cose ecc.)
  • Per farla breve l’installazione di Christo è un disegno fatto direttamente sul paesaggio

COS‘E‘ “THE FLOATING PIERS”, DA VICINO, IN 2 PAROLE:

  • E’ un percorso. Come se l’artista vi conducesse per mano non permettendovi di sbagliare strada.
  • E’ un basso ponte galleggiante. La sensazione di precarietà e l’anomala vicinanza all’acqua modificano in modo sottile l’esperienza. Le sensazioni che si provano sono diverse rispetto al camminare sulla terra ferma.

THE FLOATING PIERS” COME OPERA D’ARTE (DA LONTANO)

L’opera è composta da 3 elementi:

  • Il disegno dell’artista
  • Le persone che ci camminano sopra
  • Il paesaggio

“THE FLOATING PIERS” COME OPERA D’ARTE (DA VICINO):

Quest’installazione è fatta per essere vissuta e come tale è l’esperienza stessa di ognuno a essere il vero cuore dell’opera d’arte. Alla fine ce ne saranno migliaia di versioni diverse. Con 3 costanti però che sono parte integrante del progetto dell’artista:

  •   L’atto di camminare. Se invece di essere trasportati da un posto a un altro si cammina il viaggio diventa il parte integrante della vacanza. Ci si muove con il proprio passo, il proprio tempo personale, si sentono gli odori dell’aria, gli spruzzi dell’acqua. Ci si può soffermare quando più lo si desidera.
  • Il modificarsi della prospettiva. L’installazione, fa si che si guardi il paesaggio naturale e non del Lago d’Iseo, da punti di vista nuovi e irripetibili.
  • E proprio per questi motivi a tutti (anche quelli che sul Lago ci vivono) sembrerà di vedere il paesaggio per la prima volta.
 Photo: Wolfgang Volz © 2016 Christo

Photo: Wolfgang Volz © 2016 Christo